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Pescara

Post di Masci sui lavori pubblici: esposto all’AgCom per la par condicio durante le Comunali di Pescara

Pescara. Un esposto formale all’AgCom per segnalare “ripetute violazioni della legge sulla par condicio elettorale da parte del sindaco uscente e candidato Carlo Masci”.

È quanto annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dall’Avvocato Luigi Di Corcia dell’Associazione Consumatori e Utenti e dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola. Al centro della segnalazione, la comunicazione istituzionale effettuata nelle settimane successive alla convocazione dei comizi elettorali per le elezioni amministrative parziali dell’8 e 9 marzo.

“In qualità di candidato del Movimento 5 Stelle e, soprattutto, di Presidente di ACU Abruzzo , mi sono sentito in dovere di presentare un esposto all’AGCOM per segnalare ripetute violazioni della legge sulla par condicio elettorale”, ha dichiarato Di Corcia.

La normativa di riferimento è l’articolo 9 della Legge 28 del 2000, che vieta alle amministrazioni pubbliche, dal momento della convocazione dei comizi elettorali fino alla chiusura delle operazioni di voto, di svolgere attività di comunicazione istituzionale, salvo che sia impersonale e indispensabile per l’assolvimento delle funzioni ordinarie.

“Questo significa che un sindaco candidato può fare campagna elettorale, ma non può utilizzare il proprio ruolo istituzionale e le opere pubbliche finanziate con i soldi dei cittadini come strumenti di promozione personale”, ha spiegato Di Corcia.

Secondo quanto documentato nell’esposto, dopo la convocazione dei comizi elettorali sarebbero stati pubblicati numerosi contenuti – video e post – relativi a lavori pubblici, infrastrutture, verde urbano, asfaltature, impianti sportivi e altri interventi comunali.

“Non si tratta di un episodio isolato, ma di una comunicazione reiterata e strutturata – ha aggiunto Di Corcia – abbiamo chiesto ad AgCom l’apertura immediata di un procedimento, la rimozione dei contenuti ritenuti in violazione, la diffida a proseguire con questo tipo di comunicazione e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Ora attendiamo un intervento rapido, anche in considerazione dell’imminenza del voto”.

Alla parte tecnica è seguita la valutazione politica del Movimento 5 Stelle. “I cittadini non vanno presi in giro – commenta il capogruppo Paolo Sola – le regole esistono e valgono per tutti. Chi ricopre ruoli istituzionali – e nel caso di Masci parliamo anche di un avvocato – sa, o dovrebbe sapere perfettamente, cosa può fare e cosa non può fare durante una campagna elettorale. Se da settimane assistiamo a questa sovrapposizione continua tra ruolo istituzionale e propaganda personale, evidentemente è una scelta consapevole. E questo la dice lunga su un modo di intendere la cosa pubblica come una proprietà personale di cui disporre e piacimento, come se chi governa fosse esente dalle regole che valgono per tutti gli altri. La par condicio non è un cavillo tecnico – conclude Paolo Sola – è una garanzia di equilibrio democratico a tutela dei cittadini. Chi non rispetta le regole in campagna elettorale, difficilmente le rispetta quando amministra, e questo atteggiamento è grave e allarmante. Per noi la tutela dei cittadini e la tutela della democrazia vengono prima di tutto, per qualcun altro evidentemente no”.

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