
Pescara. Una guardia particolare giurata è stata aggredita, la scorsa notte, mentre prestava servizio alla stazione ferroviaria di Pescara.
Lo denunciano la Filcams Cgil e la Filt Cgil del capoluogo adriatico, che parlano di un “sito notoriamente sensibile e ad alto rischio sotto il profilo della sicurezza” e di condizioni di lavoro “inaccettabili”.
“Il lavoratore, impiegato nel turno notturno – spiegano le due sigle sindacali – stava svolgendo regolarmente il proprio servizio quando è stato vittima di un’aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. A destare particolare preoccupazione è il fatto che la guardia giurata operasse da sola, senza il supporto di ulteriori unità, in un contesto che richiede invece presidi adeguati e misure di sicurezza rafforzate”.
“È inaccettabile che, in siti sensibili come le stazioni ferroviarie, caratterizzati da flussi continui di persone, situazioni di degrado e potenziali criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, il personale di vigilanza, nonché quello del gruppo Ferrovie dello Stato, venga lasciato a operare in condizioni di evidente esposizione al rischio”, dice Carola Marra, funzionaria Filcams Cgil Pescara.
Secondo il segretario generale della Filt Pescara, Eugenio Di Fonzo, “un numero altissimo di utenti e di lavoratori gravitano nella stazione di Pescara, la pericolosità dell’area è nota a tutti, non c’è ulteriore tempo da perdere, da un lato va potenziata la sicurezza, dall’altro vanno aggiunte risorse umane nelle aziende in appalto che sono di supporto alla sicurezza”.
La Cgil annuncia quindi che verrà formalmente richiesto al prefetto di “convocare tutte le parti interessate, affinché vengano adottate misure concrete e immediate per garantire il rafforzamento dei presidi sensibili, l’impiego di personale in numero adeguato, protocolli operativi chiari e condivisi, maggiori tutele per la salute e sicurezza dei lavoratori e passeggeri in transito nella stazione ferroviaria di Pescara. La sicurezza – conclude il sindacato – non può essere affidata all’improvvisazione né scaricata sulle spalle di singoli lavoratori lasciati soli ad affrontare situazioni potenzialmente pericolose”.



