
Sulmona. Lunedì 9 febbraio al Tribunale di Sulmona entrerà nel vivo il processo predibattimentale nei confronti di due coniugi di Sulmona con l’accusa di minacce di morte.
Un procedimento penale iscritto nel registro di cui agli articoli 335 del reato penale, articoli 110 e 612. Convocati dal Tribunale verranno ascoltati alcuni testi tra cui la vittima Adele Di Rocco nativa della vallata Peligna conosciuta per i suoi conseguimenti sportivi ma soprattutto come attivista che da sempre affianca e lotta per la verità e la giustizia contro la violenza di genere.
Questa volta è la protagonista vittima di due coniugi, parenti che vivono a Sulmona, e già in passato sono stati posti sul banco degli imputati per aver mostrato un testamento di eredità che il giudice ha dichiarato nullo in quanto la perizia calligrafica è risultata falsa. Da quel tempo la famiglia di Adele ha sempre subito vessazioni e angherie ma l’ultimo avvenimento risale nell’aprile 2024.
I due coniugi sulmonesi si recano al cimitero dove hanno compiuto atto di vilipendio nella cappella della famiglia.
“Un segnale forte che ha scosso e provocato tanto dolore” che ha portato Adele a reagire recandosi il giorno successivo dai coniugi con l’intento di comprendere le motivazioni di tale atto ma per tutta risposta la Di Rocco viene assalita da ingiurie e minacciata di morte con tanto di coltello alla mano. La Di Rocco continua a denunciare episodi di minacce da parte dello stesso nucleo familiare anche attraverso minacce pubblicate sui portali social.



