
Se il ritorno di Insigne a Pescara rimaneva difficile da superare per clamore, le ultime ore del mercato invernale hanno fatto segnare un paio di colpi capaci comunque di animare la piazza biancazzurra.
Non come i tifosi speravano, poiché ad andarsene, peraltro verso una piazza “ostile” come quella di Foggia, è il capitano, Riccardo Brosco: uno dei protagonisti del ritorno in B, difensore coriaceo con vizio del goal, è stato ceduto definitivamente ai “diavoli pugliesi”. Scelta, comprensiva di “discesa” in serie C, che fa storcere il muso a più di un tifoso abituato a vedere la fascia da capitano sul braccio di Brosco. A rimpiazzarlo al centro della difesa, con un ritorno “a casa”, è arrivato Davide Bettella.
Ceduto ieri, in chiusura della finestra di mercato, anche Riccardo Tonin, in prestito con diritto di riscatto al Sud Tirol: un nome al quale la tifoseria era affezionata ma che potrebbe trovare poco spazio in attacco accanto a un nome ingombrante come quello di Insigne.
La cessione più amara per Pescara è stata sicuramente quella del giovane gioiellino Matteo Dagasso, venduto al Venezia per le gioie delle casse del club di Sebastiani. Tra gli altri, sono partiti anche Giannini, Kraja, Sgarbi, Corazza, Cangiano e Squizzato.
Nessun clamore, appunto, piuttosto un tentativo di rivoluzione tra le fila di Gorgone che, in extremis, oltre al ritorni di Gaston Brugman, ha visto arrivare Andrea Cagnano, terzino sinistro 28enne in prestito dall’Avellino, Giorgio Altare, difensore centrale di 28 anno prestato dal Venezia, Lamine Fanne mezz’ala 21enne sempre in prestito dai lagunari, Gennaro Acampora, centrocampista 32enne svincolato, e la punta centrale Flavio Russo, anche lui 32enne in prestito dal Sassuolo.



