
Pescara. E’ un 22enne di Grosseto il primo degli arrestati per il pestaggio di Alessandro Calista, il poliziotto pescarese brutalmente assalito da alcuni partecipanti alla manifestazione di sabato scorso a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
L’arrestato si chiama Angelo Francesco Simionato, accusato di lesioni, violenza a pubblico ufficiale e rapina in concorso per aver strappato casco e scudo al Calista.
L’indagato è incensurato e risiede ad Arcidosso, nel Grossetano, dove lavora come cameriere stagionale. Insieme a lui, sul registro degli indagati sono finiti Pietro Desideri, 31 anni, e Matteo Campaner, 35 anni, entrambi denunciati a piede libero.
Calista, originario di Catignano e cresciuto a Pescara, dimesso con una prognosi di 20 giorni, è tornato nella sua casa di Padova, dove vive da 5 anni con la sua compagna e il loro bimbo: “Devo tutto al mio collega Lorenzo, è stato lui a salvarmi la vita”, ha detto in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano Il Centro.



