
Roseto. La Città di Roseto degli Abruzzi ha vissuto ieri, 25 gennaio, una mattinata di profonda intensità civile e storica con lo svelamento, in piazza della Libertà, della terza pietra d’inciampo nel territorio comunale, dedicata alla memoria del Caporale Alberto Andrietti, Internato Militare Italiano (IMI) vittima della deportazione nei lager nazisti.
La mattinata di commemorazione ha avuto inizio presso la Chiesa di Santa Maria Assunta dove il parroco Don Gabriele Marchegiani ha officiato la Santa Messa in suffragio dei caduti. Successivamente, il corteo si è spostato in Piazza della Libertà per il momento solenne dello svelamento, affidato alla Presidente del Consiglio Comunale, Gabriella Recchiuti, all’Assessore Gianni Mazzocchetti e al Viceprefetto di Teramo, dott. Alberto Di Gaetano.
Particolarmente toccante è stato l’omaggio della famiglia: la nipote del caduto, la signora Albertina Andrietti, ha deposto sulla pietra una rosa rossa con un fiocco tricolore, un gesto simbolico per onorare il nonno, deceduto tragicamente il 28 luglio 1944 a Zeithain, in Germania.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Andrietti e numerose autorità civili e militari: la Consigliera Comunale Simona Di Felice, il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza Tenente Vincenzo Scarpone, il Comandante della Caserma dei Carabinieri di Roseto Luogotenente C.S. Giuseppe Tarantino, e i Sindaci Emeriti Sabatino Di Girolamo e Franco Di Bonaventura. Presenti, inoltre, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Durante la cerimonia, coordinata dallo storico e ricercatore Walter De Berardinis, si sono susseguiti i saluti istituzionali che hanno sottolineato l’importanza della memoria attiva. Sono intervenuti: l’Assessore alla Rigenerazione Urbana e Patrimonio, Gianni Mazzocchetti, con la fascia tricolore in rappresentanza del Sindaco Mario Nugnes; la Presidente del Consiglio Comunale, Gabriella Recchiuti e il Viceprefetto di Teramo, dott. Alberto Di Gaetano.
“Siamo riuniti ancora una volta in piazza della Libertà, luogo simbolico della nostra comunità, per compiere un’assunzione di responsabilità civile – ha detto l’Assessore Mazzocchetti – Con la posa della terza Pietra d’Inciampo, Roseto degli Abruzzi rinnova il proprio impegno verso la storia, la memoria collettiva e la dignità della persona. A nome dell’intera città di Roseto degli Abruzzi desidero esprimere un ringraziamento sincero e profondo alla famiglia Andrietti. Grazie per aver custodito questa memoria con dignità e amore. Grazie per averla condivisa con la comunità. Grazie per aver donato alla città questa Pietra d’Inciampo, affinché il sacrificio di Alberto non resti confinato nella storia familiare, ma diventi patrimonio collettivo”.
“La scelta di donare questa pietra d’Inciampo alla collettività è un gesto di grande generosità civile – ha aggiunto la Presidente Gabriella Recchiuti – È la decisione di trasformare una storia familiare in patrimonio comune, affinché il sacrificio di Alberto Andrietti continui a parlare alle generazioni presenti e future. Siamo alla vigilia del 27 gennaio, Giorno della Memoria. Una ricorrenza che non deve essere vissuta come un semplice appuntamento annuale, ma come un momento di riflessione che interroga il nostro presente. Perché la memoria non è solo ricordo del passato: è uno strumento per leggere il mondo di oggi, per riconoscere i segnali dell’odio, dell’indifferenza, della disumanizzazione”.












