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Pescara

Troppi contratti da precario, ministero condannato a risarcire professore pescarese

Pescara. Il tribunale del lavoro di Pescara ha accolto il ricorso presentato da un docente di religione cattolica, riconoscendo l’illegittima reiterazione dei contratti a tempo determinato e il conseguente diritto al risarcimento del danno.

A renderlo noto è la segretaria generale della Cisl Scuola Abruzzo e Molise, Elisabetta Merico, secondo la quale “la sentenza rappresenta una delle prime pronunce di questo tipo in Abruzzo e potrebbe costituire un importante precedente per altri docenti precari che si trovano in situazioni analoghe, aprendo la strada a nuovi ricorsi in ambito scolastico”.

Il ricorso, patrocinato dalla Cisl Scuola di Pescara con l’assistenza legale dell’Avvocato Marcello Di Iorio, ha portato il giudice a respingere tutte le eccezioni sollevate dall’amministrazione: il ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato al pagamento, in favore del ricorrente, di un’indennità pari a 6,5 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del Tfr, per un importo complessivo di circa 13 mila euro, oltre agli interessi legali e alle eventuali somme aggiuntive derivanti dalla rivalutazione monetaria fino al saldo.

La Cisl Scuola di Pescara esprime soddisfazione per l’esito del giudizio, “ribadendo il proprio impegno nel tutelare i diritti del personale precario e nel fornire assistenza a tutti i lavoratori che intendano intraprendere azioni legali per il riconoscimento delle proprie tutele contrattuali”.

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