Nel Teramano aumentano tra i giovani i reati violenti
La Provincia ha avviato progetto "Ti Riconosco"

La Provincia di Teramo ha presentato questa mattina il progetto “Ti Riconosco”, l’ente ha infatti vinto il bando UPI “Province X Giovani”.
Finanziato per 137.500 euro si svilupperà nell’arco di 18 mesi. Il progetto si rivolge ad una fascia di età che va dai 14 ai 35 anni, e si propone, grazie all’ampio e qualificato partnerariato, di lavorare sulle molte questioni emergenti che sono all’origine del disagio e della violenza.
La Provincia, con circa 60 mila giovani tra i 14 e i 35 anni, presenta un quadro ambivalente: indicatori occupazionali giovanili migliori della media meridionale e una buona qualità della vita per i ragazzi, ma forti squilibri tra capoluogo e centri minori, con spopolamento (aree interne), servizi sociali insufficienti, isolamento sociale e carenze di personale nei servizi di salute mentale e di ascolto dedicati agli adolescenti. Nel contesto teramano tali dinamiche si sommano a un aumento dei reati violenti e reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.
Dalla relazione del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza. Diffusione della violenza tra i giovani in aumento, contestuale aumento (dato sottovalutato) della violenza sui minori: il 58% in 5 anni. Aumento di violenza di genere e di revenge porn e reati collegati alla rete. Aumento di violenza collegato alle differenze sociali, culturali, religiose
“I comportamenti violenti tra i giovani tendono a creare un circolo vizioso, in cui si intrecciano disagio personale, problemi relazionali e abuso di sostanze. Per questo è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e interventi mirati non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti di riferimento” il Garante per l’infanzia e l’adolescenza
“Con questo progetto recuperiamo, come ente, uno spazio importante in quella fascia del sociale che per anni è stato il cuore delle Province e che dopo la riforma è stata trasferita alle Regioni – ha dichiarato il presidente Camillo D’Angelo durante la presentazione, questa mattina, nella sala consiliare dell’ente insieme ai partner di progetto – al di là dei numeri sia la cronaca quotidiana purtroppo anche locale, sia l’attività del nostro Centro antiviolenza, ci rimanda uno spaccato significativo delle problematiche sociali in atto. Grazie al rapporto direi quotidiano con gli Istituti superiori che sono di nostra competenza abbiamo già una rete strutturata dalla quale partire. L’obiettivo finale è sperimentare e individuare modelli di intervento che possano diventare prassi. Un grande ringraziamento va al qualificato partnerariato, ai dirigenti scolastici, all’Ufficio Scolastico provinciale, alla Asl e anche alla struttura regionale dell’Upi per il supporto offerto”.
Una rete ampia rappresentata dalla dirigente provinciale Daniela Carminucci che ha sottolineato il “valore di questa scommessa e del risultato ottenuto dalla Provincia di Teramo che insieme a quella dell’Aquila ha vinto il bando Upi. Una volontà che nasce anche dai feedback che in questi anni sono arrivati nel lavoro territoriale con le scuole e con i servizi dell’antiviolenza. Qui il nostro impegno si gioca su un terreno nuovo ma che grazie ai nostri autorevoli partner affrontiamo con entusiasmo”.
Oltre alla Provincia (capofila) con compiti di regia istituzionale, coordinamento amministrativo e finanziario, comunicazione istituzionale integrazione con il Centro Antiviolenza e i servizi per uomini maltrattanti, il Progetto vede l’intervento diretto della ASL Teramo con contributo tecnico-scientifico su salute mentale, supporto psicologico, supervisione dei percorsi socio-affettivi; tre Alberghieri coinvolti: Crocetti di Giulianova e Zoli-Atri con il Teramo “Di Poppa”: poli pilota per le azioni nelle scuole, co-progettazione e sperimentazione del modello; Consorform: progettazione metodologica, life design e orientamento, piattaforma digitale, formazione di peer educator, monitoraggio e valutazione; ITACA ETS: esperienza socio-educativa nei territori marginali, educativa di strada, gruppi per i 19–35 anni, attività outdoor e cantieri di cittadinanza; Ufficio Scolastico Provinciale (associato): leva di sistema per estendere il modello agli altri istituti superiori del territorio.
Alla presentazione sono intervenuti Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici Luigi Valentini (Crocetti di Giulianova) Caterina Provvisiero dell’Alberghiero di Teramo) Paola Angeloni (Zoli di Atri) il presidente di Itaca, Mauro Vanni, Alessandra Partenza di Consorform, Marcello Marcellini dirigente psicologo della Asl di Teramo.



