
Penne. Nella seduta odierna, la cabina di regia della struttura commissariale Sisma 2016 ha deliberato l’approvazione del finanziamento dei 3,5 milioni di euro aggiuntivi necessari per l’adeguamento di palazzo De Sterlich, sede dell’Istituto Marconi di Penne.
Lo riferiscono il vice presidente del Consiglio Regionale, Antonio Blasioli, e la segretaria del Circolo Pd Penne, Margherita D’Agostino, che commentano: “Una decisione di cui siamo estremamente felici e che abbiamo molto caldeggiato. Lo scorso 9 gennaio abbiamo portato la questione in Consiglio Regionale, presentando una risoluzione, poi approvata all’unanimità in Seconda Commissione il 23 gennaio, con cui abbiamo impegnato il Presidente della Giunta Regionale ad attivarsi col Governo e la struttura commissariale per ottenere una rapida calendarizzazione della cabina di regia nazionale. Questa struttura, infatti, era quella incaricata di dire l’ultima parola sul progetto presentato dalla Provincia di Pescara per il reperimento delle risorse aggiuntive rispetto ai due milioni di euro già stanziati nel 2017 e diventati insufficienti anche a causa delle lungaggini della Provincia a guida Zaffiri prima e De Martinis durante i quali sono esplosi i costi dei materiali”.
“Un parere, quello della cabina di regia, atteso da agosto 2025”, incalzano i dem, “un ritardo che ha contribuito a rendere sempre più lunga l’attesa di studenti e dell’intera comunità scolastica, senza sede dal 2017 e dal 2019 ospitati in un Must. Il giorno seguente a quello dell’approvazione della risoluzione, ho richiesto formalmente al Presidente Marsilio di dar seguito all’impegno contenuto nella stessa, e dallo stesso giorno ho parallelamente tenuto un contatto settimanale con la struttura commissariale Sisma 2016, per chiedere di fare presto”.
“Adesso spero che non si perda altro tempo: la Provincia deve, in un paio di mesi, avviare la gara per l’esecuzione dei lavori e parallelamente definire chi dovrà dirigerli al fine di poter permettere già dal 2028 il rientro degli studenti a palazzo De Sterlich”, concludono Blasioli e D’Agosino.



