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Teramo

“L’Aquila capitale della cultura, a Teramo solo la tombolata”

L'attacco del consigliere Antonetti

“Mentre sabato scorso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le più alte cariche dello Stato inauguravano “L’Aquila Capitale della cultura 2026”, riconoscimento e progetto per il quale vanno formulati i migliori complimenti al sindaco Biondi e all’intera città, a Teramo il sindaco D’Alberto inaugurava l’ennesimo anno di rigorosa chiusura di luoghi culturali, archeologici e museali! E lo faceva in Piazza Martiri con la “Tombolata teramana” che, per carità, merita tutto il rispetto di questo mondo”.

A dirlo il consigliere comunale Carlo Antonetti.

“In effetti è davvero avvilente e deprimente constatare come nella nostra città questa scadente amministrazione abbia affrontato e affronti il tema degli spazi culturali e della cultura in senso lato molto ben definito dal Presidente della Repubblica, “come “ il motore, il collante della civiltà e lo strumento di convivenza e di dialogo”. Purtroppo dobbiamo assistere da anni a finanziamenti a pioggia che, senza un filo conduttore e senza alcun criterio sistemico, strategico e logico, D’Alberto e la sua “ciurma” elargiscono per decine e decine di iniziative che ci costano ogni anno diverse centinaia di mila euro. Ma grazie alla incapacità, alla lentezza e ai ritardi dell’operato di questa giunta cosa ancor più grave Teramo, città capoluogo, non dispone di un teatro, del suo “Museo archeologico” e non può usufruire dei suoi prestigiosi e preziosi percorsi! Incredibile. In effetti a oltre due anni dalla chiusura del cine-teatro comunale (questione sulla quale presto tornerò) il Comune, nonostante i soliti annunci “bugiardi” e la solita prosopopea e spregiudicatezza del sindaco, non è ancora riuscito a realizzare il teatro provvisorio al Parco della Scienza, intervento in realtà dal medesimo definito “non edilizio ma di allestimento”..! e “alternativo” …!, nonostante abbia stanziato già da un anno la somma di E.750.000,00 e abbia dichiarato pubblicamente che sarebbe stato ultimato nel corso dell’autunno del 2025. Tutto ciò ha costretto ancora una volta la Società Riccitelli a svolgere la stagione teatrale all’Università (grazie Magnifico Rettore Corsi), a far svolgere il Premio di Venanzio all’interno di un tendone in Piazza Martiri e altre manifestazioni delle varie associazioni artistiche, teatrali e musicali in luoghi di ripiego e con lievitazione dei costi! E pensare che per la Cittadella della cultura dell’ex manicomio il sindaco ha dormito non proponendo e condividendo alcunché all’interno del progetto e praticamente “non toccando palla”! Quante ne dovremo vedere ancora? Purtroppo Teramo è Capitale della cultura 2018-2026 “dei ritardi, delle bugie, dei piccoli orizzonti e del “comunalismo” (definirlo infatti provincialismo sarebbe davvero troppo!)”.

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