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Teramo

Dalla fragilità alla speranza: l’appello per una soluzione abitativa stabile

Alba Adriatica. Riceviamo una lettera da Badr Saif, 47 anni, marocchino di origine che vive e lavora ad Alba Adriatica da decenni. Nei giorni scorsi si eravamo occupati della vicenda di Giovanni.

Ora all’orizzonte si profila una soluzione temporanea, ma decisamente positiva. Giovanni uscirà dall’ospedale nei giorni scorsi e poi attraverso i servizi sociali dell’Unione dei Comuni sarà accompagnato un una struttura alberghiera.

La lettera
Mi chiamo Badr Saif e vivo ad Alba Adriatica. Negli ultimi anni la mia vita è stata segnata da eventi molto difficili: una grave aggressione subita tempo fa che mi ha causato diverse fratture e numerosi interventi chirurgici, problemi di salute e, recentemente, anche lo sfratto dalla casa in cui vivevo.

Questa situazione di grande fragilità mi ha portato ad attraversare un momento molto duro dal punto di vista psicologico, tanto da rendere necessario il ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova. In momenti come questi è fondamentale non sentirsi soli e sapere che esistono persone e istituzioni pronte ad ascoltare e ad aiutare.

Proprio per questo desidero esprimere pubblicamente la mia sincera gratitudine all’assessore comunale di Alba Adriatica, Simone Pulcini, che mi ha contattato personalmente dimostrando attenzione e vicinanza alla mia situazione. Grazie al suo impegno e alla collaborazione con l’assistente sociale, è stata trovata per me una soluzione abitativa temporanea in un albergo a Tortoreto per un periodo di 30 giorni.

Ho accettato e firmato questa soluzione con riconoscenza, perché rappresenta un aiuto concreto in un momento molto delicato della mia vita. Avere un luogo dove poter stare, anche se temporaneamente, è un primo passo importante per ritrovare un po’ di serenità e continuare il mio percorso di cura.

Allo stesso tempo, mi permetto di rivolgere un appello alle istituzioni affinché, al termine di questo periodo temporaneo, si possa trovare una soluzione abitativa più stabile e duratura. Per una persona che sta cercando di ricostruire la propria vita e di affrontare un percorso di cura, la sicurezza di una casa rappresenta un elemento fondamentale di dignità e stabilità.

Desidero inoltre ringraziare con grande rispetto e riconoscenza tutto il personale del reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova. Il primario, i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari svolgono ogni giorno un lavoro prezioso con professionalità, umanità e grande dedizione.

Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Carola Ramelli, che mi segue da due anni con attenzione e sensibilità, accompagnandomi nel mio percorso di cura e offrendo un sostegno importante nei momenti più difficili.

Il reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tante persone che attraversano momenti di grande fragilità. Spero davvero che questo reparto continui a rimanere aperto e a operare sul territorio, perché il lavoro che svolgono medici, infermieri e operatori è essenziale per aiutare chi si trova in difficoltà.

Raccontare la mia storia non significa solo parlare delle difficoltà, ma anche riconoscere il valore dell’umanità e della solidarietà che ancora esistono nelle istituzioni e nella sanità pubblica. Oggi, grazie all’aiuto ricevuto, posso guardare al futuro con un po’ più di speranza.

Mi auguro che questo primo passo possa trasformarsi presto in una soluzione stabile che mi permetta di continuare il mio percorso di cura e di ricostruire la mia vita con dignità.

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