
L’Aquila. Il conto alla rovescia è scattato dopo il tramonto e il cielo sopra la Fontana Luminosa è diventato uno schermo: nel pomeriggio della giornata inaugurale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, quando gli appuntamenti si sono spostati in centro storico, alle 17:30, ora prevista, è partito il drone show ‘Sotto un unico cielo’.
Il viale si è riempito e la città è diventata un fiume compatto: sguardi all’insù, telefoni accesi, famiglie e gruppi fermi a seguire le figure sopra la linea degli alberi.
I droni hanno lavorato come punti luce, pixel sospesi che, muovendosi insieme, hanno costruito un racconto per immagini.
La prima forma è apparsa come una trama circolare, una spirale luminosa che ha richiamato una costellazione. Subito dopo lo show è entrato nel terreno più esplicito dell’identità: nel cielo è comparso lo stemma della città, dentro uno scudo dai contorni netti, un emblema immediato che ha portato in alto un segno di appartenenza.
La sequenza ha proseguito con la stessa grammatica, ripercorrendo simboli e riferimenti riconoscibili. I droni hanno composto la bolla di Celestino, quindi San Bernardino, il Castello a presidiare il cuore della città, la Fontana delle Novantanove Cannelle e quel ’99’ tornato come sigillo e memoria comune. Nel racconto per immagini è entrata anche l’ora che ha spezzato tutto, le 3:32, l’ora del terremoto del 6 aprile 2009: una pausa, il silenzio. Poi la ripartenza, raccontata come ricostruzione “mattone dopo mattone”, ferita diventata forza e cicatrice rimasta memoria, con un territorio tenuto insieme tra comunità e paesi.
Dopo lo show la luce si è spostata in strada, secondo la regia di Marco Boarino. La parata “Il viaggio della luce” ha accompagnato il pubblico verso piazza Duomo, guidata da Dundu, gigante luminoso alto cinque metri, prima dello spettacolo ‘La città celestiale’, con una “ballerina volante” e dell’accensione del “Faro 99”. Una serata di inaugurazione in cui la città si è riconosciuta anche così: alzando lo sguardo insieme, sotto un unico cielo.



