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Abruzzo

Caro biglietti: Abruzzo penalizzato del monopolio di Trenitalia

Federconsumatori torna a punzecchiare sul tema dei caro biglietti lungo la linea Adriatica.
Ad evidenziare alcune considerazioni è Tino Di Cicco, responsabile mobilità Federconsumatori Abruzzo.

Due considerazioni alla risposta di Trenitalia a proposito del caro biglietti ferroviari lungo la linea Adriatica.
La prima: Trenitalia dice che nei periodi di intenso traffico non è vero che aumenta il prezzo dei biglietti, ma si esauriscono quelli che costano meno.

Ma se Trenitalia attiva volutamente una offerta insufficiente anche nei normali venerdì dell’anno, è inevitabile che nei periodi ad intenso traffico i cittadini siano costretti a pagare un prezzo doppio, triplo ed anche quadruplo (nel periodo natalizio del 2024 il prezzo del biglietto Milano-Pescara in alcuni casi è aumentato del 400%). Ma il monopolista lo sa, e non fa niente per venire incontro ai viaggiatori. E poi Trenitalia perché dovrebbe venire incontro ai viaggiatori, se agendo in regime di monopolio lungo la Direttrice Adriatica può migliorare gli incassi senza migliorare l’offerta?

E’ talmente comprovata la “furbizia” di Trenitalia, che in alcuni casi (normali venerdì dell’anno, non periodi ad intenso traffico), ci sono cittadini costretti a pernottare a Milano, perché non trovano posto sulle Frecce che collegano Milano a Pescara. Lungo la linea adriatica, Trenitalia fornisce una offerta insufficiente perché non ha né concorrenza, né uno Stato che ne limiti la voracità; mentre sulla linea Milano-Roma, dove c’è la concorrenza di Italo, le Frecce costano meno di quelle in circolazione sulla linea adriatica, e l’offerta è sempre (o quasi) sufficiente.

Seconda considerazione: ma se Trenitalia può spremere i cittadini abruzzesi perché lungo la Direttrice Adriatica agisce in regime di monopolio, le Istituzioni politiche della Regione Abruzzo cosa fanno? Perché lasciano la loro comunità nelle fauci di una Società privata come Trenitalia?

Eppure c’è la soluzione; quella più volte suggerita da Federconsumatori: due treni regionali veloci Pescara-Bologna, e Trenitalia vedrebbe sgonfiarsi la sua protervia verso gli abruzzesi. O tiene giù i prezzi, oppure i cittadini utilizzeranno i regionali veloci, leggermente più lenti delle Frecce, ma notevolmente più economici.
Siccome i cittadini abruzzesi non possono aspettarsi che il monopolista Trenitalia moderi la sua voracità, è inevitabile che si muova la Regione Abruzzo, attivando finalmente due regionali veloci tra Pescara e Bologna.

 

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