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L'Aquila

Perdonanza Celestiniana: 150 persone dell’Unitalsi partecipano alle celebrazioni

L’Aquila. Ci sono giorni in cui la forza dello spirito abbatte ogni barriera. Oggi, nel cuore della 731ª Perdonanza Celestiniana, L’Aquila ha vissuto uno di quei momenti più straordinari che resteranno scolpiti nella memoria collettiva: 150 persone in carrozzella dell’Unitalsi, guidati dal Presidente regionale Angelo Lilli e da Orlando Cetrullo responsabile della sottosezione di L’Aquila.

Accompagnate da volontari instancabili, hanno attraversato i luoghi simbolo della Perdonanza e della città, portando con sé non solo il peso delle difficoltà, ma soprattutto la luce della speranza e la forza della loro resilienza.

Arrivati da ogni parte d’Abruzzo, i pellegrini dell’Unitalsi – associazione convenzionata con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile – sono stati accolti dal Direttore dell’Agenzia, Maurizio Scelli, che li ha definiti “veri pellegrini di pace”. La loro giornata è iniziata dalla maestosa Basilica di Collemaggio, cuore della Perdonanza, luogo simbolo della città, per arrivare al mausoleo dove riposano le spoglie di Papa Celestino V, Padre spirituale di questa straordinaria tradizione del Perdono.

Il momento più toccante è stato il passaggio attraverso la Porta Santa voluta dallo stesso Papa – che dopo solo 5 mesi sceglierà di abbandonare il Soglio di Pietro – come ponte tra il peccato e la redenzione: un gesto che, per ciascuno di loro, ha assunto il valore di un abbraccio universale, simbolo di pace, riconciliazione e unità tra i popoli. Non solo una cerimonia, quindi, ma un atto di fede profonda che ha commosso tutti i presenti.
Il pellegrinaggio ha poi toccato i luoghi del sisma del 2009, in un incontro ideale tra la fragilità umana e la resilienza di una città che ha saputo rialzarsi. Un cammino condiviso, che ha unito memoria e rinascita.

La giornata si è conclusa con un momento di amichevole confronto presso la mensa del Consiglio regionale, dove i pellegrini hanno potuto consumare una prima colazione e un pasto offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Parole di sincera gratitudine sono state espresse da Scelli nei confronti della Fondazione Carispaq e in particolare del suo presidente Domenico Taglieri che hanno consentito a queste persone di vivere una giornata di cultura, fede e turismo, proprio come un pellegrino qualsiasi.
Un grazie speciale Scelli ha voluto rivolgerlo anche al presidente della Regione Marco Marsilio, all’assessore alle politiche sociali Roberto Santangelo, alla Presidenza del Consiglio regionale e a tutti coloro che hanno offerto il loro contributo per rendere questa esperienza non solo spirituale, ma anche culturale e turistica, trasformando la visita in un evento unico e indimenticabile.

Tra abbracci, sguardi lucidi e ricordi condivisi, la Perdonanza del Malato ha rinnovato anche il legame con Maurizio Scelli, che tra il 1993 e il 2001 è stato Segretario nazionale dell’Unitalsi, mantenendo nel tempo un rapporto vivo e autentico con l’associazione e le persone che la animano. “Non è stato un incontro formale – ha commentato – ma il ritrovarsi tra vecchi amici, per rivivere momenti intensi di solidarietà e di umanità condivisa”.
Oggi, la Perdonanza Celestiniana ha mostrato ancora una volta il suo volto più autentico: un ponte di speranza che unisce cuori, abbatte barriere e trasforma la fragilità in forza comunitaria.

L’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali
(Unitalsi) è un’associazione nata nel 1903 che, tramite l’operato gratuito di volontari, organizza e accompagna pellegrinaggi per persone malate, disabili, anziane o bisognose di assistenza, sia verso Lourdes che altri santuari internazionali.

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