Giulianova, il Cittadino Governante presenta una mozione sul nuovo Piano urbanistico comunale

Giulianova. Avviare un confronto pubblico sul futuro urbanistico della città, partendo dall’analisi del Piano regolatore generale vigente e garantendo il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che definiranno il nuovo assetto del territorio.
È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare del Cittadino Governante, che sarà discussa in Consiglio comunale.
L’iniziativa nasce dalla necessità di aggiornare la pianificazione urbanistica di Giulianova in base alla nuova legge regionale in materia. Il gruppo di opposizione ritiene che il percorso debba valorizzare la tradizione urbanistica cittadina, puntando su uno sviluppo sostenibile e sulla qualità della vita.
La proposta è quella di una pianificazione che non assecondi la speculazione edilizia, ma che affianchi alle nuove edificazioni, compresa l’edilizia sociale, la realizzazione di parchi, piazze, infrastrutture per la mobilità sostenibile, spazi dedicati alla cultura, impianti sportivi e servizi per la comunità.
Per raggiungere questi obiettivi, secondo il Cittadino Governante, è fondamentale anche affidare la redazione del nuovo piano a un urbanista con comprovata esperienza. Il gruppo ricorda, a questo proposito, che in passato Giulianova si è avvalsa della collaborazione di docenti universitari.
L’associazione lamenta inoltre la mancanza, finora, di un dibattito pubblico sul tema, nonostante i tentativi avviati nei mesi scorsi.
La mozione punta quindi su due aspetti ritenuti fondamentali per una pianificazione efficace. Il primo riguarda la necessità di conoscere i dati relativi all’attuazione del Piano regolatore vigente e di predisporre un’analisi delle esigenze della città in prospettiva futura. Il secondo consiste nel garantire trasparenza e partecipazione dei cittadini durante l’intero percorso che porterà alla definizione del nuovo Piano urbanistico comunale.
L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di una Giulianova più vivibile, sostenibile e attenta ai bisogni della comunità, attraverso scelte urbanistiche condivise e orientate all’interesse pubblico.
MOZIONE
Oggetto: CONOSCENZA DEGLI STUDI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PRG E SUI NUOVI BISOGNI. QUADRO CONOSCITIVO DELLO STATO DEL TERRITORIO. TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE.
LO STATO DI FATTO URBANISTICO E I NUOVI BISOGNI
La nuova legge regionale di urbanistica (L.R. 58/2023) chiede di adottare ed approvare il nuovo strumento urbanistico della nostra città nel rispetto delle disposizioni contenute nella nuova disciplina regionale in materia di governo del territorio: consumo di suolo a saldo zero, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.
In sostanza dobbiamo rivedere il nostro Piano Regolatore Generale entro il 2028 e prima ancora occorre provvedere alla Perimetrazione del territorio urbanizzato (entro il 21 dicembre 2026).
Riteniamo che per assolvere bene questo importante compito siano fondamentali preliminarmente tre aspetti:
1) Il monitoraggio della situazione edilizia esistente e cioè: la conoscenza dello stato di attuazione delle previsioni del PRG vigente e della capacità insediativa ancora esistente nella strumentazione urbanistica vigente.
2) La definizione dei reali bisogni da introdurre nella nuova pianificazione del territorio giuliese (fabbisogno di abitazioni, edifici produttivi, standard urbanistici).
3) Il dato numerico degli edifici non utilizzati o non abitati, nonché il patrimonio dismesso riconvertibile e recuperabile.
Oltre ai principi della buona urbanistica lo dice in maniera chiara anche la legge urbanistica regionale n. 58 in vari articoli:
• art. 8 (Contenimento del consumo di suolo) comma 12: “I Comuni rendono pubblici i dati numerici e cartografici dello stato del consumo di suolo nel proprio territorio, aggiornati al 31 dicembre dell’anno precedente”.
• Art. 28 (Quadro conoscitivo) comma 1: “Il quadro conoscitivo rappresenta la base informativa su cui progettare gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. Esso provvede alla organica rappresentazione e valutazione dello stato del territorio e dei processi evolutivi che lo caratterizzano. comma 2: “I Comuni predispongono, secondo criteri di competenza, il quadro conoscitivo dei propri strumenti di pianificazione, perseguendone la massima semplificazione”.
• Art. 39 (Piano urbanistico comunale) comma 3: “sulla base di un’approfondita analisi e valutazione dei tessuti urbani esistenti e avvalendosi delle risultanze del quadro conoscitivo e delle informazioni ambientali e territoriali di cui agli articoli 28 e 83, il PUC:
a) individua il perimetro del territorio urbanizzato di cui all’articolo 40;
b) individua il perimetro del centro storico e degli immobili ritenuti rilevanti applicando i criteri di tutela di cui all’articolo 42;
c) stabilisce i vincoli di competenza comunale;
d) definisce la disciplina del territorio urbanizzato, secondo quanto stabilito
all’articolo 41”.
• Art. 40 (Perimetro del territorio urbanizzato) comma 1: “Il PUC, sulla base delle invarianze individuate nel quadro conoscitivo, stabilisce gli elementi strutturali di competenza comunale, ai sensi del presente articolo e della legislazione nazionale e regionale”. comma 2: “Il PUC individua il perimetro del territorio urbanizzato”
• Art. 45 (Tavola dello stato di fatto e tavola dei vincoli)
comma 1: “Comuni si dotano di appositi strumenti conoscitivi, denominati ‘tavola dello stato di fatto’ e ‘tavola dei vincoli’ ” .
comma 2: “Le tavole di cui al comma 1 costituiscono elaborati essenziali e propedeutici ai fini della formazione del progetto di PUC e delle relative varianti”.
comma 3: “La tavola dello stato di fatto rappresenta l’evoluzione del piano regolatore vigente attraverso la verifica dello stato di attuazione dello stesso”.
Quindi prima di tracciare il Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU) e di definire il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) sarebbe importante conoscere, con analisi del territorio e ricognizione dello stato di fatto, quanto segue:
1) Lo stato di attuazione del PRG vigente: Rilevazione degli immobili completati o in corso di realizzazione.
2) L’ammontare delle superfici occupate da edifici e unità immobiliari (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, terziarie, direzionali, agricole) sia pubbliche che private presenti all’interno dell’ambito comunale non utilizzate, abbandonate ma riconvertibili e recuperabili.
3) Il computo delle superfici delle aree edificabili di qualsivoglia destinazione, già previste dal vigente PRG, ma non ancora attuate.
4) Il quadro conoscitivo di cui all’art.28 della L.R. 58/23
5) L’analisi demografica e socio-economica da porre alla base della nuova pianificazione urbanistica.
6) L’analisi del fabbisogno di nuovi alloggi, di edilizia popolare, di nuove aree per insediamenti produttivi.
7) La situazione reale degli standard urbanistici esistenti (aree verdi, scuole, parcheggi, impianti sportivi e servizi di mobilità).
8) Le aree Idonee FER (Fonti Energia Rinnovabile) nel rispetto della L.R. 7 maggio 2026, n. 9 che contiene le nuove disposizioni per l’individuazione di aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE
In materia urbanistica altri aspetti importanti sono quelli della Trasparenza e della Partecipazione dei cittadini alle scelte, in tutte le fasi, di quello che è uno dei più importanti strumenti di una comunità: il Piano Urbanistico Comunale per il governo del proprio territorio.
Ciò è stabilito anche dal nostro Statuto comunale all’art. 7 comma 9 della TUTELA DELL’AMBIENTE: ” Il Comune garantisce la partecipazione dei cittadini ai procedimenti di pianificazione territoriale”.
Inoltre in molti articoli della legge urbanistica regionale n.58 troviamo indicazioni in tal senso a conferma dell’importanza dei suddetti principi democratici:
• art. 2 comma 4: “I soggetti pubblici e privati nonché i cittadini singoli o associati partecipano alla formazione degli atti di governo del territorio secondo le disposizioni della presente legge”.
• art. 82 (Garante della comunicazione e della partecipazione)
1: “Per ogni procedimento di pianificazione territoriale e urbanistica, i Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti nominano il ‘Garante della comunicazione e della partecipazione’ “.
2: “Il Garante di cui al comma 1 ha il compito di garantire:
a) il diritto di accesso alle informazioni che attengono al piano e ai suoi effetti sul territorio e sull’ambiente;
b) la partecipazione al procedimento dei cittadini e delle associazioni costituite per la tutela di interessi diffusi;
d) il proficuo svolgimento dei processi partecipativi, di istruttoria pubblica e contradditorio pubblico, ove previsti”.
3: “A tale scopo il Garante:
b) rende accessibili sul sito web dell’Amministrazione e fornisce ai richiedenti, senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione, ogni informazione disponibile sui contenuti del piano, sull’esito delle valutazioni territoriali ed ambientali del piano, sulle osservazioni, presentate tempestivamente;
c) partecipa allo svolgimento dei processi partecipativi, collaborando alla predisposizione della sintesi delle opinioni, contributi, proposte e valutazioni raccolte in tali sedi”.
• art. 64 (Unificazione del procedimento di piano)
comma 1: “Per l’approvazione di tutti gli atti di governo del territorio di cui all’articolo 3, fatta eccezione per i piani territoriali di sviluppo industriale, trova applicazione il procedimento disciplinato dal presente capo, che risponde ai seguenti principi generali:
a) pubblicità e partecipazione nella formazione del piano”
• art. 9 (Interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana) comma 5: “I Comuni perseguono la qualità progettuale degli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana anche attraverso… i processi di progettazione partecipata”.
• art. 22 (Concorsi di architettura e progettazione partecipata)
comma 1: “Per elevare la qualità dei progetti urbani, i Comuni possono promuovere …
processi di progettazione partecipata per la definizione degli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana”.
La pianificazione urbanistica concorre a definire il quotidiano vivere sociale all’interno di una comunità. Per questo crediamo che l’Amministrazione comunale debba promuovere un percorso di “Urbanistica partecipata” presentando i dati sul censimento del patrimonio edilizio esistente e le linee direttrici del nuovo strumento urbanistico da discutere in incontri aperti alla cittadinanza sia prima dell’approvazione della Perimetrazione che dell’adozione del PUC.
Invitiamo pertanto i Consiglieri Comunali ad approvare la seguente MOZIONE:
A) Chiediamo che sia messo a disposizione dei consiglieri comunali e pubblicato sul portale del Comune quanto segue:
1) Lo stato di attuazione del PRG vigente: Rilevazione degli immobili completati o in corso di realizzazione.
2) L’ammontare delle superfici occupate da edifici e unità immobiliari (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, terziarie, direzionali, pubbliche, agricole) sia pubbliche che private presenti all’interno dell’ambito comunale non utilizzate, abbandonate ma riconvertibili e recuperabili.
3) Il computo delle superfici delle aree edificabili di qualsivoglia destinazione, già previste dal vigente PRG, ma non ancora attuate.
4) L’analisi demografica e socio-economica da porre alla base della nuova pianificazione urbanistica.
5) L’analisi del fabbisogno di nuovi alloggi, di edilizia popolare, di nuove aree per insediamenti produttivi.
6) La situazione reale degli standard urbanistici esistenti (aree verdi, scuole, parcheggi, impianti sportivi e servizi di mobilità).
7) Le aree Idonee FER (Fonti Energia Rinnovabile) nel rispetto della L.R. 7 maggio 2026, n. 9 che contiene le nuove disposizioni per l’individuazione di aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
B) Chiediamo altresì ai Consiglieri Comunali che sia dato mandato al Sindaco di garantire Trasparenza e Partecipazione nella definizione del PUC avviando un percorso di Urbanistica partecipata.
C) Chiediamo infine che venga convocata al più presto la riunione della Commissione Urbanistica per stabilire il programma di lavoro in vista del PTU e del PUC, in quanto è un diritto di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, occuparsi sin dall’inizio di un tema così importante per il futuro della nostra città.



