Alba Adriatica, aggressione al semaforo. Le reazioni: “Il Comune ha tollerato a lungo situazioni di degrado”

Alba Adriatica. “Quanto accaduto nella serata del 31 ottobre, quando una madre con due bambini a bordo della propria automobile sarebbe stata aggredita da un uomo in evidente stato di alterazione, è un episodio gravissimo che riporta al centro dell’attenzione il problema della sicurezza nella zona nord della città”.
Così la Lega di Alba Adriatica, secondo cui “quanto denunciato non può essere liquidato come un semplice episodio isolato”. “Da troppo tempo – fa presente – alcune aree cittadine presentano situazioni di degrado, criticità legate ai bivacchi e una percezione di insufficiente controllo del territorio. L’amministrazione comunale ha tollerato troppo a lungo situazioni che avrebbero richiesto interventi decisi. Non possiamo continuare a giustificare tutto in nome di un multiculturalismo di facciata o di un’idea di società aperta nella quale, troppo spesso, il rispetto delle regole finisce in secondo piano. L’accoglienza non può trasformarsi in permissivismo e la libertà di qualcuno non può mettere a rischio la sicurezza degli altri.
La presenza di persone senza fissa dimora e le situazioni di marginalità sociale richiedono certamente attenzione e interventi adeguati, ma non possono essere lasciate senza gestione, controlli e un coordinamento efficace tra istituzioni, servizi sociali e forze dell’ordine”. La Lega chiede, quindi, all’amministrazione comunale di chiarire lo stato di funzionamento delle telecamere di videosorveglianza nella zona nord, rafforzare i controlli anche al di fuori della stagione estiva e predisporre interventi concreti nelle aree maggiormente esposte al degrado. “Una madre che si trova ferma a un semaforo con due figli piccoli – sottolinea – deve poter tornare a casa senza paura. Non chiediamo provvedimenti straordinari, ma il rispetto di un diritto fondamentale: vivere in una città sicura. La sicurezza non è né di destra né di sinistra, è un dovere delle istituzioni nei confronti dei cittadini. Non bastano più annunci o interventi occasionali. Alba Adriatica ha bisogno di un piano di sicurezza e riqualificazione che restituisca tranquillità alle famiglie, ai residenti e agli operatori economici”.



