
Teramo. Si aggrava la vertenza che coinvolge le strutture per anziani gestite dall’ASP1 di Teramo, con sedi a Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Al centro della polemica ci sono i ritardi nel pagamento degli stipendi, l’incertezza sul futuro occupazionale e il mancato subentro della cooperativa Kursana, aggiudicataria dell’appalto, inizialmente previsto per il 2 novembre.
A intervenire è il consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe, che, facendo seguito alla denuncia dei sindacati FP CGIL, FISASCAT CISL e UIL FPL, punta il dito contro la Giunta regionale guidata da Marco Marsilio.
Secondo Pepe, la situazione rappresenta il fallimento della gestione dell’ASP1, commissariata dal 2020, e richiede risposte immediate. La vertenza coinvolge oltre 250 lavoratrici e lavoratori e le rispettive famiglie, oltre a mettere in apprensione più di 350 ospiti anziani delle strutture.
Il personale attende ancora il pagamento delle mensilità di agosto e settembre e della quattordicesima. Una situazione che, secondo il consigliere regionale, non può essere ulteriormente tollerata.
«La dignità del lavoro e il diritto alla retribuzione non possono essere oggetto di continui rinvii», è la posizione espressa da Pepe, che chiede alla Regione di intervenire per garantire il pagamento degli arretrati e fornire certezze sul futuro dell’ente.
La richiesta di un’audizione urgente
Il consigliere regionale annuncia che porterà nuovamente la questione in Consiglio regionale, chiedendo formalmente un’audizione urgente dei rappresentanti sindacali nell’ambito della Conferenza dei capigruppo.
L’obiettivo è consentire ai lavoratori di esporre direttamente le proprie difficoltà e sollecitare un intervento concreto delle istituzioni, sia sul fronte delle retribuzioni sia su quello del passaggio alla nuova gestione.
A Teramo chiesto un Consiglio comunale straordinario
La mobilitazione politica si estende anche al Comune di Teramo. Il capogruppo del Pd Luca Pilotti ha rilanciato la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto, già avanzata dal consigliere Andrea Core.
L’iniziativa punta a portare la crisi dell’ASP1 all’attenzione dell’intera assemblea civica, coinvolgendo lavoratori, sindacati e cittadini.
La richiesta del Partito Democratico è chiara: affrontare la vertenza senza ulteriori rinvii, garantire il pagamento degli stipendi arretrati e assicurare continuità ai servizi destinati agli anziani.
La priorità resta quindi duplice: tutelare i diritti dei dipendenti e assicurare stabilità alle strutture, in una fase che continua a generare forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori e degli ospiti.



