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Truffa del finto maresciallo: arrestate due persone a Teramo

Teramo. È stato sventato un tentativo di truffa ai danni di un uomo di oltre 80 anni residente a Teramo. Due persone sono state arrestate in flagranza dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo, con l’accusa, in ipotesi accusatoria, di concorso in tentata truffa ai danni di persona anziana.

L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 22 settembre. L’anziano era stato contattato sulla propria utenza telefonica da un uomo che si era presentato come un maresciallo dei carabinieri. Il sedicente militare gli aveva riferito che erano state commesse alcune rapine utilizzando un’auto intestata alla vittima e che, per questo motivo, sarebbero arrivati a casa due carabinieri incaricati di controllare gli oggetti d’oro in suo possesso, alla ricerca di eventuale refurtiva.

Alla vittima era stato anche chiesto di raccogliere tutti i preziosi in un sacchetto per consegnarli ai presunti militari.

Proprio in quei momenti, nella zona si trovava una pattuglia del Radiomobile, impegnata nei controlli dopo alcuni tentativi di truffa segnalati in città nella mattinata. L’uomo ha raccontato ai carabinieri quanto stava accadendo, consentendo ai militari di predisporre un intervento.

Dopo aver tranquillizzato l’anziano e averlo fatto rientrare in casa, i carabinieri hanno predisposto un servizio in abiti civili. Poco dopo è arrivata un’autovettura dalla quale sono scese due persone, dirette verso l’abitazione dell’uomo. I due sono stati immediatamente bloccati e arrestati.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati l’automobile, risultata presa a noleggio, e i telefoni cellulari trovati nella disponibilità degli arrestati.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due in altri tentativi di truffa messi a segno a Teramo nella stessa giornata e in episodi analoghi registrati nei giorni precedenti nelle province limitrofe.

Convalidati gli arresti: obbligo di dimora e foglio di via

I due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Teramo, che ha convalidato gli arresti e disposto nei loro confronti l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con il divieto di uscire di casa dalle 20 alle 7.

I carabinieri hanno inoltre richiesto l’adozione del foglio di via obbligatorio da Teramo, con divieto di ritorno. La richiesta è stata accolta dal Questore della provincia di Teramo, che ha emesso la misura di prevenzione con divieto di ritorno per quattro anni.

Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale responsabilità degli arrestati in altri episodi e ricostruire l’intera rete di tentativi di truffa registrati sul territorio.

 

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