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Teramo

Solidarietà ai lavoratori di Giulianova Patrimonio da Nos-Noi a Anpi

Giulianova. Il gruppo NOS-NOI/cOltura politica esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Giulianova Patrimonio. Nella giornata di domani, lunedì 30 marzo, le maestranze della GP manifesteranno con un presidio sotto il Palazzo Comunale.

Scioperare oggi, in un contesto di inflazione galoppante e carovita, rappresenta un sacrificio economico enorme. Se i lavoratori arrivano a incrociare le braccia, perdendo ore di stipendio, non è per scelta, ma per necessità e difesa della propria dignità.

Come forza politica, riteniamo inaccettabile il muro di silenzio eretto dall’Amministrazione Comunale. Ignorare una richiesta formale di incontro a ridosso della scadenza contrattuale del 31 marzo — sebbene la richiesta fosse stata inviata già il giorno 9 del corrente mese — non è solo una mancanza di efficienza: è un atto di superbia politica e una grave sgrammaticatura istituzionale verso chi lavora e verso i corpi intermedi.

Giulianova ha una pressione fiscale ai massimi storici, con l’addizionale IRPEF allo 0,8% e aliquote IMU tra le più alte. È un dovere morale che queste risorse siano utilizzate per garantire stipendi puntuali, dignitosi e adeguati al costo della vita.

Se domani la cittadinanza subirà disagi, la responsabilità non sarà di chi sciopera, ma di chi ha scelto la via del mutismo istituzionale invece di quella del confronto.

Chiediamo con forza all’Amministrazione di restituire centralità al valore del lavoro, fondamento del benessere della nostra comunità.

La nostra battaglia al fianco dei lavoratori continuerà in Consiglio Comunale e in ogni sede opportuna.

La Sezione ANPI “Riccardo Cerulli”di Giulianova esprime piena e convinta solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Giulianova Patrimonio che domani, 30 marzo, incroceranno le braccia per un presidio sotto il Palazzo Comunale.
Scioperare non è mai una scelta indolore: significa rinunciare a ore di salario in un momento di inflazione galoppante e crisi economica. È un atto di estremo sacrificio che nasce dalla necessità di difendere la propria dignità e il futuro delle proprie famiglie.

Come custodi dei valori costituzionali, ricordiamo che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (Art. 1) e che il diritto a una retribuzione dignitosa e al dialogo sociale sono pilastri della nostra convivenza civile.
Troviamo profondamente irrispettoso il silenzio delle istituzioni cittadine di fronte alla richiesta di incontro inviata dalla CGIL lo scorso 9 marzo.

Ignorare i rappresentanti dei lavoratori, a meno di 48 ore dalla scadenza dei contratti (31 marzo), non è solo un’inefficienza burocratica, ma un atto di superbia politica che ferisce il metodo democratico.

In una città come Giulianova, dove la pressione fiscale (IRPEF e IMU) è ai massimi livelli consentiti, è dovere morale dell’Amministrazione garantire che tali risorse si traducano in servizi efficienti e, soprattutto, in stipendi dignitosi e puntuali per chi quei servizi li eroga quotidianamente.

L’ANPI sottolinea con forza che la responsabilità di eventuali disagi alla cittadinanza ricade interamente su chi governa la città restando chiuso nel “Palazzo”. Il silenzio dell’Amministrazione è un’offesa a chi lavora per la comunità.
La tutela del lavoro pubblico non può essere vittima di ritardi o strategie politiche.
Esortiamo il Comune di Giulianova a uscire immediatamente dal mutismo e a dare risposte concrete entro la giornata di domani.

 

 

 

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