Sit in dinanzi al Globo di Corropoli. L’azienda: ecco come stanno le cose
Il legale della proprietà replica alle esternazioni dell'UGL

Corropoli. Prende posizione l’azienda Cosmo Spa (titolare dei negozi Globo) sulle vicende di natura sindacale, in ordine al procedimento disciplinare ancora in corso per un’addetta e in vista del sit in nazionale, organizzato dall’UGL, con presidio in provincia di Teramo dinanzi alla sede di Corropoli.
E l’azienda affida ad una nota dell’avvocato Sigmar Frattarelli per fare alcune importanti precisazioni.
“Tutti i comunicati diffusi dalla UGL evocano una presunta condotta antisindacale da parte della Cosmo SpA ma omettono di riferire quali sono le reali motivazioni che hanno dato luogo all’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti della lavoratrice le quali, in realtà, nulla hanno minimamente a che vedere con i diritti sindacali e con l’attività sindacale svolta dalla predetta lavoratrice”, scrive il legale dell’azienda.
“Il procedimento disciplinare ha fatto seguito ad una serie di segnalazioni provenienti da parte di alcuni colleghi della lavoratrice, in cui sono state riferite delle condotte dalla stessa tenute sul posto di lavoro che, se confermate all’esito dell’istruttoria, sono potenzialmente idonee ad essere sanzionate a livello disciplinare.
Pertanto, a seguito di tali plurime segnalazioni di infrazioni, l’apertura del procedimento disciplinare da parte della Cosmo SpA è stato un atto dovuto.
Far passare quindi un procedimento disciplinare per infrazioni sul posto di lavoro come un’azione diretta a ledere i diritti sindacali o a colpire la lavoratrice per la sua attività sindacale è alquanto pretestuoso e anche denigratorio nei confronti dell’azienda.
Il sindacato UGL se vuole operare in modo corretto nelle sue giuste e legittime iniziative sindacali ha anche il dovere di riferire i fatti come stanno esattamente illustrando e rendendo pubblici quali sono i reali motivi del procedimento disciplinare, che poi sono scritti e riportati nel dettaglio nella lettera di contestazione disciplinare.
Affermare pubblicamente che il procedimento disciplinare ha una motivazione sindacale, allorquando ciò non corrisponde al vero, implica fornire una informazione del tutto fuorviante.
Per il giorno 4 marzo correttamente la Cosmo, come previsto dalla legge e dallo Statuto dei Lavoratori, ha fissato l’audizione della lavoratrice la quale potrà fornire in tale sede tutte le proprie giustificazioni sui fatti che le sono stati contestati ed esercitare pienamente il proprio diritto di difesa, con tutta la possibilità, quindi, di dimostrare eventualmente di non avere commesso le infrazioni contestatele, come segnalate alla direzione aziendale dai suoi colleghi di lavoro.
La Cosmo SpA da sempre nella sua lunga storia ha dimostrato un pieno rispetto a tutti i livelli per le istituzioni sindacali e per i diritti sindacali dei propri addetti e dei numerosi rappresentanti sindacali presenti nei propri punti vendita, anche appartenenti ad altre sigle sindacali, con le quali non solo non sono mai insorte problematiche e criticità ma con le quali in molte occasioni la Cosmo SpA ha concluso e stipulato importanti accordi diretti a favorire e a salvaguardare i livelli di occupazione su tutto il territorio nazionale”.




