
Roseto. Il Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, ieri sera, 25 agosto, ha approvato senza alcun voto contrario due delibere relative alla complessa questione della vendita delle reti gas e della relativa remunerazione per il Comune.
Nel corso della seduta, l’Assise Civica ha esaminato i punti al centro del dibattito, arricchiti anche dalla relazione tecnica dell’Ingegner Elicio Romandini dello studio di Advisor R3, che ha illustrato i dettagli economico-patrimoniali dei provvedimenti, con un focus sulla situazione energetica italiana.
La prima Delibera approvata riguarda la ricognizione dello stato di consistenza e patrimoniale delle reti e degli impianti di distribuzione del gas naturale presenti sul territorio comunale, unitamente all’approvazione della stima del valore di rimborso da riconoscere al gestore uscente (redatta dall’advisor R3 Ingegneria) in regime di disaccordo con l’attuale gestore. Sulla base della perizia tecnica, il valore è stato quantificato in 6.151.000 euro, a fronte della richiesta avanzata dal gestore di 6,8 milioni: per tale difformità, la decisione finale sarà rimessa ad ARERA.
La seconda Delibera riguarda la ricognizione dello stato patrimoniale, l’iscrizione a patrimonio degli impianti di proprietà comunale (stabilendo che il valore industriale residuo è pari a 371.000 euro, cifra che rappresenta la base d’asta richiesta da Roseto) e la conseguente alienazione degli asset in sede di gara d’ambito ATEM Teramo.
L’iter si inserisce in un percorso nazionale di riorganizzazione del servizio di distribuzione del gas (avviato originariamente dal Decreto Letta del 2011) che punta a tutelare il patrimonio pubblico, garantire la massima trasparenza nei rapporti con il gestore uscente e massimizzare i benefici per la comunità rosetana in vista della nuova gara.
Il quadro normativo prevede che la vendita delle reti per i Comuni avvenga esclusivamente attraverso le gare d’ambito (ATEM). L’Ambito di Roseto è ricompreso in quello che vede come Comune Capofila Teramo, coprendo complessivamente 47 comuni del teramano più uno della provincia di Ascoli Piceno.
Grazie a queste gare d’ambito, il sistema sarà caratterizzato da una maggiore trasparenza, con un’influenza positiva sui costi nel lungo periodo per i cittadini. Il rimborso complessivo per l’acquisizione delle reti (sia di quelle realizzate dal Comune che di quelle realizzate dal gestore uscente) sarà interamente sostenuto dal nuovo operatore che si aggiudicherà la gara; questa somma costituirà l’indennizzo dovuto a chi ha originariamente realizzato le infrastrutture.
All’Amministrazione Comunale di Roseto, quindi, una volta espletata la gara spetterà un rimborso di almeno 371mila euro a cui si sommerà un aggio annuale di circa 130mila euro per i prossimi dodici anni. Inoltre, nell’ambito delle due delibere e dello studio dell’Advisor, è stato anche realizzato un piano di potenziamento delle reti gas sul territorio, con particolare attenzione alle frazioni e alle aree periferiche dove è previsto l’estendimento del servizio di distribuzione: via Tamigi (Zona Porto), via Monti della Laga/San Giovanni, via Versilia, Piana Grande, Contrada Centovie/Contrada Razzano, Contrada Torrenera, Colle Vraddo, Fosso Corno/Via Cerulli, Cologna Nord/SS16.
“Ci troviamo di fronte a un momento storico, un passaggio che la nostra città aspettava addirittura dal 2013, anno in cui fu conferito l’incarico iniziale – ha detto il Sindaco Mario Nugnes – Oggi diamo finalmente una risposta concreta, seppur tardiva, che quantifica con precisione le somme e che permette all’ambito di poter procedere finalmente con la gara. L’approvazione di queste delibere dimostra la grande maturità e il senso di responsabilità del Consiglio Comunale su un tema così tecnico e strategico. Grazie al supporto prezioso degli uffici e dei professionisti, come l’Ingegner Romandini, stiamo completando un percorso di tutela del patrimonio pubblico, garantendo trasparenza e benefici concreti a lungo termine per tutti i cittadini rosetani”.



