Roseto. degli Abruzzi. Rosaria Ciancaione, capogruppo di Liberi Progressisti, nel corso dell’ultima seduta consiliare, è intervenuta sul sul tema del centro di raccolta e del riuso nella cittadella dello sport.
“Adesso stiamo approfondendo tutti gli aspetti legati alla vicenda, oltretutto constatando che, contrariamente a quanto vuol fare credere l’amministrazione comunale, nella cittadella dello sport saranno realizzati sia il centro del riuso sia quello dei rifiuti”, si legge in una nota.
Sono passati ormai sei anni dal 18.5.2020, quando con delibere del Consiglio comunale n. 18 e 19, furono approvati i progetti relativi ai due centri, le cui forti criticità furono sollevate in primis proprio dalla nostra capogruppo, intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), cui si aggregarono successivamente anche i consiglieri, allora di minoranza, Nugnes, Marcone e Pavone, oggi, rispettivamente Sindaco, Vice Sindaco e consigliere comunale e, davvero, non possiamo che stigmatizzare questo tipo di approccio, un’incoerenza inaccettabile che ha a che vedere con la convenienza politica del momento e non con il bene comune.
Senza entrare nei particolari in questa sede, lo faremo non appena concluso l’esame approfondito degli atti, riteniamo che, al di là della bontà legata alla finalità dei centri riferita alla cd. economia circolare, questa scelta sia indecente per una citta come Roseto che deve essere salvaguardata anzitutto nella sua vocazione turistica, nel rispetto dell’identità storica, culturale, ambientale e sociale e, un centro di raccolta rifiuti e del riuso nella zona sportiva, a ridosso di un ampio centro abitato, non risponde certo a tutto questo”.
“Davvero, come ho detto in consiglio questa fu una grande battaglia che nella precedente consiliatura insieme a me, portarono avanti anche Nugnes, Marcone e Pavone e, al di là delle perplessità, che nutro fortemente in ordine alla gestione del procedimento protrattosi per oltre 4 anni”, conclude la consigliera, “questa ripartenza lascia senza parole ma dico che, forse, potrà servire a tanti cittadini e cittadine per meglio capire chi si ha di fronte”.



