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Teramo

Polemiche ad Isola del Gran Sasso per il mercato spostato in centro

Per il consigliere di opposizione Di Pietro è "un disastro annunciato"

“Imbarazzante lo stravagante tentativo dell’amministrazione comunale di trasferire il mercato nel centro storico di Isola, parte cantierizzato dal sisma 2016, senza un criterio ben definito con il sospetto che, il solo fine, fosse mettere la spunta ad un programma elettorale ormai perso”.

 

A dirlo è il consigliere di opposizione del gruppo Sinistra per Isola, Enzo Di Pietro.

“È incredibile come l’amministrazione comunale, pur sapendo che i posti assegnati per il mercato non fossero sufficienti, non abbia predisposto preventivamente l’allestimento del mercato anche presso via Duca degli Abruzzi contestualmente a Contrada Panico. Nonostante le osservazioni di criticità segnalate dovute soprattutto all’accesso limitato, alla sicurezza, alla mancanza di parcheggi e allo spazio ridotto a disposizione degli ambulanti, rispetto al numero superiore che abitualmente ogni lunedì partecipa al mercato. Era un disastro annunciato, una evidente forzatura a scopo di propaganda”.

“I commercianti davanti al fatto compiuto cosa avrebbero dovuto fare se gli spazi non erano sufficienti!? Fare a botte tra di loro!? Nell’impossibilità di lavorare, civilmente, si sono recati dai responsabili del caos, che non hanno potuto fare altro che riconoscere, a microfoni spenti, quello che già sapevano ma che sui social si legge come fatto improvviso e imprevedibile da scaricare sui commercianti! Assurdo! Inammissibile questo ennesimo comportamento maldestro e menzognero di una amministrazione che dimostra ogni volta la superficialità di approccio alle poche iniziative intraprese e che palesa i propri limiti di dialogo con le parti interessate e ascolto delle stesse”.

E ancora: “Isola ha bisogno di soluzioni concrete e strutturali come la viabilità dei ponti e lo sblocco dei cantieri del sisma 2016, non di soluzioni improvvisate che esasperano e contrappongono le parti, con il rischio di perdere anche questo prezioso servizio! Commercianti fissi, ambulanti o spuntisti, che già soffrono dei cambiamenti dettati dai colossi dell’e-commerce. Non è possibile che a pagare siano sempre i più deboli, cittadini sballottati qua e là e lavoratori usati come pedine per racimolare consenso”.

“Il territorio isolano è sempre più vittima, su ogni campo, dell’arroganza e delle scelte scellerate dell’amministrazione Ianni, che millantava in campagna elettorale di avere competenze specifiche. Si! Ma quelle di fare danni!”, conclude Di Pietro.

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