Parte la stagione balneare ma si bisogna fare i conti con la penuria di bagnini
Ombreggi piazzati in spiaggia: alcuni chalet rischiano di non poter aprire

Tortoreto. L’applicazione pratica della nuova ordinanza di sicurezza balneare non appare delle più semplici e ci saranno stabilimenti balneari che nel fine settimana dovranno rinunciare all’apertura per la mancanza di bagnini.
Se da un lato si parla di allungare la stagione balneare, dall’altra bisogna fare i conti con regole decisamente complicate, a volte poco agganciate alla realtà, e con una carenza di personale che mal si concilia con quella che dovrebbe essere l’apertura ufficiale della stagione sulla spiaggia.
La nuova ordinanza di sicurezza balneare, infatti, prevede l’avvio del servizio di salvamento il prossimo 23 maggio e fino al 20 settembre, dalle ore 9 alle 19. Ordinanza probabilmente più rigida rispetto a quella del 2025, che tante discussioni aveva generato, e che si lega ad una penuria di bagnini. Penuria con la quale deve fare i conti anche la Società Costa Sicura che inizierà il servizio dal 1 giugno.
Nel frattempo, i concessionari (di Alba Adriatica e Tortoreto, soprattutto) si stanno organizzando per reperire bagnini e assicurare la vigilanza a mare che significa poter avere ombreggi in spiaggia. Senza vigilanza il servizio in spiaggia non può essere assicurato, perché si va incontro a multe salate. Fino al 7 giugno la vigilanza prevede la possibilità di avere un bagnino ogni 300 metri (150 nel resto dell’estate) e questo aspetto consente ai concessionari di associarsi e di avere vigilanza in attesa che entri in servizio la società dedicata, che deve a sua volta fare i conti con una carenza di personale. Anche perché molti stagionali vanno ancora a scuola. E dunque l’avvio della stagione nel prossimo fine settimana e in quello successivo appaiono decisamente sofferti. Sulle spiagge libere, invece, fino a quando non entrerà a pieno regime il servizio di salvamento, sarà consentita la balneazione a fini elioterapici.



