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Teramo

Note di notte, circa mille presenze per la serata conclusiva della rassegna alla Montagna del Fiori

Una Cava Giuliani, nella località Colle San Marco, Ascoli Piceno, gremita e circa mille presenze per NOTE DI NOTTE, appuntamento conclusivo della terza edizione di NOTE ALTE.

Si chiude con un risultato di particolare rilievo la rassegna promossa dall’Associazione culturale Montagna dei Fiori, che nell’arco dei diversi appuntamenti ha saputo richiamare sulla montagna un pubblico numeroso ed eterogeneo, proponendo un incontro originale tra musica, cultura e paesaggio.
Protagonista della serata conclusiva è stata LA RUA, formazione di origine ascolana che ha offerto una performance intensa e coinvolgente, accolta con entusiasmo da un pubblico di generazioni diverse che partecipato attivamente al concerto, accompagnando la band e creando un dialogo continuo tra palco e platea.
Una partecipazione che ha dato alla serata un significato particolare anche per gli stessi La Rua. Dopo un percorso che li ha condotti su importanti palcoscenici nazionali, il concerto alla Cava Giuliani ha restituito l’immagine di un gruppo che ritrova pienamente il proprio territorio e di un territorio che lo riconosce e lo accoglie con calore.
La scelta della band per la conclusione di Note Alte rispondeva, del resto, a una precisa linea dell’Associazione: privilegiare proposte artistiche di qualità, legate all’autenticità, all’identità e, quando possibile, alle migliori espressioni del territorio, mettendole in relazione con luoghi capaci di diventare parte integrante dell’esperienza.
Il dato delle circa mille presenze rappresenta un risultato significativo per l’Associazione Montagna dei Fiori, una realtà di dimensioni contenute che, attraverso progettualità, lavoro volontario e collaborazioni, sta progressivamente ampliando la propria capacità di coinvolgimento.
La terza edizione di Note Alte ne è stata una delle espressioni più evidenti. La rassegna ha accompagnato simbolicamente la montagna nelle diverse ore del giorno: dalla musica all’alba a quella al tramonto, fino alla serata conclusiva alla Cava Giuliani. Luoghi, orari e proposte artistiche sono stati pensati come elementi di un unico racconto, nel quale la qualità culturale si incontra con l’identità e la bellezza della Montagna dei Fiori.
Per l’Associazione, infatti, valorizzare la montagna significa andare oltre la sua dimensione, pur straordinaria, di paesaggio. Significa renderla luogo di incontro, di produzione culturale e artistica, di relazioni e di comunità, recuperandone al tempo stesso memoria e tradizioni e aprendola a esperienze e linguaggi contemporanei.
Il successo di Note di Notte rafforza dunque un percorso che l’Associazione intende proseguire e ampliare, nella convinzione che anche una realtà associativa piccola possa promuovere progetti ambiziosi e di qualità, quando riesce ad aggregare persone, competenze ed energie intorno a una visione condivisa del territorio.
E la conclusione di Note Alte non coincide con la fine delle iniziative.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 settembre con la seconda edizione del Duello Poetico, in collaborazione con Metaversi e altre associazioni, un evento nel quale la poesia incontrerà musica, lirica, e arte pittorica, performance teatrale proseguendo quel dialogo tra differenti espressioni artistiche e ambiente naturale che caratterizza la programmazione dell’Associazione.
Nell’ambito delle prossime iniziative saranno inoltre presentati nuovi progetti destinati a rimanere sul territorio, tra cui la Casette di Paesaggio e la prima Panchina Parlante, pensate per accompagnare il visitatore alla scoperta dei luoghi attraverso il paesaggio, le storie e la memoria della montagna. La serata si concluderà con un momento conviviale intorno al fuoco.
Dopo le circa mille presenze alla Cava Giuliani, l’Associazione Montagna dei Fiori guarda quindi ai prossimi appuntamenti con un obiettivo preciso: contribuire a fare della montagna non soltanto un luogo da ammirare, ma uno spazio da vivere durante l’anno, capace di accogliere cultura, creatività, relazioni e nuove progettualità.
Il successo di Note Alte dimostra che attorno a questa idea esiste un pubblico, una comunità e, soprattutto, una crescente disponibilità a tornare a vivere la Montagna dei Fiori.

 

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