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Teramo

Non si fermano all’alt e fuggono, muore a Silvi

Incidente in serata

Un uomo è morto a causa di un incidente al culmine di un inseguimento. L’episodio è avvenuto in serata tra Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, e Silvi, in provincia di Teramo.

A riportarlo è l’Ansa.

Secondo le prime informazioni, attorno alle 20 uno scooter con a bordo due persone non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri. Da lì sarebbe partito l’inseguimento, andato avanti lungo la strada statale 16.

Al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi, la moto sarebbe finita fuori strada, sembra dopo un urto con l’auto dei carabinieri.

Sul posto è subito intervenuto il 118, con l’ambulanza medicalizzata. Il personale sanitario ha praticato a lungo le manovre di rianimazione, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. L’altra persona, invece, è stata presa dai carabinieri. I militari si stanno occupando di tutti gli accertamenti del caso, mentre per i rilievi sul posto ci sono la polizia stradale e la polizia locale di Silvi. Traffico in tilt e caos in tutta la zona.

La vittima. E’ Massimo Ciarelli, stando alle prime informazioni, l’uomo morto nell’incidente avvenuto in serata al culmine di un inseguimento, al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi.

Quarantatré anni, di etnia rom, Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio.
La sera dell’omicidio Rigante era con il fratello gemello e altri tifosi in un appartamento al piano terra di via Polacchi, nel capoluogo adriatico, quando Ciarelli, in una vera e propria lezione punitiva, arrivò insieme a due suoi cugini.

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