Frecciarossa, sulla dorsale adriatica servizio che costa di più rispetto alla Roma-Milano
I rilievi di Federconsumatori Abruzzo

Abruzzo. Stesso nome, ma servizi e tutele diametralmente opposti. Il servizio Frecciarossa offerto da Trenitalia lungo la dorsale Adriatica non ha nulla a che vedere con quello garantito sulla tratta Roma-Milano. Si tratta di due realtà completamente diverse e i dati lo dimostrano.
In una simulazione effettuata il 15 agosto per un viaggio programmato il 18 novembre prossimo, i numeri parlano chiaro. Infatti il Roma – Milano (632 km) ha un tempo medio di percorrenza di 3 ore e 15 minuti con un costo del biglietto a partire da euro 37,90, mentre il Pescara – Milano (569 km) ha un tempo medio di percorrenza di 4 ore e 50 minuti con un costo del biglietto identico, a partire da euro 37,90.
Quindi, dalle nostre analisi, chi viaggia sulla Linea Adriatica ad una media di poco superiore ai 100 km/h paga, in proporzione ai chilometri percorsi, molto più di chi viaggia sulla Roma-Milano a oltre 200 km/h. A parità di prezzo, la tratta Roma-Milano offre infatti molti più chilometri e tempi dimezzati.
Tutto ciò rappresenta un’evidente ingiustizia e viola quanto stabilito dal DPCM del 30/12/1998, il quale impone che gli erogatori di servizi garantiscano “pari trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti”.
La situazione diventa ancora più critica nei periodi di controesodo.
Analizzando la disponibilità per la giornata del 16 agosto 2026 emerge un quadro emblematico. Nella Dorsale Adriatica, delle 14 opzioni Frecciarossa disponibili da Pescara a Milano, a partire dalle ore 9.00, ben 12 sono risultate completamente esaurite per eccesso di domanda. Le uniche due soluzioni residue prevedono l’arrivo a Milano dopo le 23.00, con le inevitabili criticità legate alla sicurezza a quell’ora della notte. Anche le soluzioni alternative con Intercity risultano esaurite da giorni. Al contrario nella Roma a Milano, l’offerta di treni Frecciarossa è rimasta ampiamente disponibile in ogni fascia oraria della giornata, persino a Ferragosto.
I cittadini abruzzesi si trovano così a pagare di più per un servizio di gran lunga inferiore.
Nei periodi di picco di traffico come Pasqua, Natale e Ferragosto, l’offerta sulla direttrice adriatica si rivela talmente carente da rendere spesso impossibile lo spostamento verso il Nord Italia.
Per svincolare l’Abruzzo dal monopolio di Trenitalia e garantire la mobilità della regione, Federconsumatori Abruzzo torna a chiedere con forza alla Regione Abruzzo l’attivazione di almeno due treni Regionali Veloci sulla tratta Pescara-Bologna.



