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Teramo

Nereto, casa di riposo “Rosina Rozzi”: approvata in consiglio la mozione per la tutela della struttura

Il sindaco Laurenzi: "Dalla minoranza l’ennesimo scontro politico sulla pelle di anziani e lavoratori"

Nereto. Il Consiglio Comunale di Nereto ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza, la mozione presentata dal Sindaco Daniele Laurenzi a tutela della Casa di Riposo “Rosina Rozzi” e dei lavoratori dell’ASP 1 Teramo.

La mozione ha registrato il voto contrario dei soli due consiglieri di minoranza presenti, Matteo Settepanella ed Erika Angelini, i quali hanno scelto di non sostenere un atto indirizzato alle istituzioni regionali al solo scopo di sollevare polemiche strumentali e incomprensibili.

L’iniziativa dell’amministrazione comunale nasce con l’obiettivo primario di difendere il presidio socio-assistenziale di Nereto, sollecitare l’intervento della Regione Abruzzo per il risanamento finanziario dell’ASP 1, tutelare l’impignorabilità dei fondi destinati agli stipendi degli operatori e alle forniture essenziali, e sbloccare l’accreditamento dei posti letto per anziani non autosufficienti.

“La nostra priorità è esclusivamente amministrativa e mira a tutelare una struttura fondamentale per il territorio, i suoi ospiti e il personale che vi lavora, consapevoli degli sforzi fatti dal Commissario di nomina regionale e dall’assessore alle politiche sociali regionale per trovare soluzioni alla pesante situazione debitoria ereditata”, dichiara il Sindaco Daniele Laurenzi. “Prendiamo atto, purtroppo, che i consiglieri Settepanella e Angelini continuano a perseguire logiche di pura contrapposizione politica anziché difendere gli interessi di Nereto. Votare contro un documento ufficiale che sarà inviato al Prefetto, alla Regione Abruzzo e ai vertici ASP è un atto fuori da ogni logica, che tradisce la missione di chi dovrebbe rappresentare la comunità”.

Il voto contrario della minoranza giunge peraltro a breve distanza dall’astensione sul riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre 700.000 euro. Un’operazione con cui la giunta ha perfezionato una transazione strategica che aggiunte tutte le spese sfiora il milione di euro, risorse di bilancio su parte correte accantonate negli anni per il contenzioso ereditato, scongiurando gli effetti di una sentenza della Cassazione che avrebbe avuto conseguenze finanziarie milionarie devastanti per l’Ente e per chi ha amministrato in passato nella medesima area politica di Settepanella e colleghi.

Si evidenzia inoltre una palese contraddizione nelle posizioni espresse dalla minoranza: nel novembre del 2019, la medesima compagine di minoranza votò favorevolmente in Consiglio Comunale (Delibera n. 63/2019) la proposta di permuta e cessione di terreni a favore dell’ASP 1. Tale provvedimento era finalizzato a consentire l’ampliamento della Casa di Riposo “Rosina Rozzi” con 40 nuovi posti letto (di cui 16 già assegnati), a potenziare la rete socio-sanitaria della Val Vibrata.

L’atteggiamento dei consiglieri Settepanella e Angelini manifesta un totale disinteresse verso la continuità dei servizi e gli impegni già assunti dal Comune, seppur estraneo alla gestione, per il rilancio del presidio. L’amministrazione Comunale di Nereto prosegue nel proprio percorso amministrativo a difesa del patrimonio collettivo, dei diritti dei lavoratori e dell’assistenza agli anziani, inviando immediatamente il testo approvato a tutte le autorità competenti e alle organizzazioni sindacali”.

 

 

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