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Teramo

Mosciano Sant’Angelo Comune cardioprotetto: saranno installate 20 nuovi defibrillatori

Mosciano. Si è tenuta stamane, 22 maggio, nella Sala Consiliare della Provincia di Teramo, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Mosciano Sant’Angelo: Comune Cardioprotetto” realizzato dall’Associazione di Volontariato Protezione Civile “Gran Sasso d’Italia” – Sezione di Mosciano Sant’Angelo in collaborazione con il Comune di Mosciano Sant’Angelo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Vice-Sindaco di Mosciano Mirko Rossi, gli assessori Katia Andrenacci ed Ernesto Nobile, e la Consigliera Nadia Baldini; il Presidente della locale Protezione Civile “Gran Sasso d’Italia” Raffaele Lellii assieme a diversi volontari, il Direttore della U.O.C. Area Distrettuale Adriatico della Asl di Teramo, Mauro Passamonti, e il Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Giulianova, Piergiorgio Casaccia.

“Il progetto prevede la creazione di una vera e propria rete territoriale integrata di defibrillazione precoce composta da 20 nuovi DAE da collocare in luoghi pubblici e scuole, accessibili 24 ore su 24 che si andranno ad aggiungere ai 4 già presenti sul territorio comunale (di cui 2 mobili collocati sulle autovetture della Polizia Locale) garantendo così la presenza sull’intero territorio moscianese, a cominciare da tutte le scuole ed i luoghi di maggiore afflusso, di un apparecchio ogni 420 abitanti, numeri e organizzazione che rientrano a pieno titolo in quelle che sono le “best practice” previste nelle linee guida nazionali di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) redatte a Novembre 2025” ha sottolineato, in conferenza stampa, il Vice-Sindaco Mirko Rossi che ne ha seguito la realizzazione.

“Da programma sono inoltre previste la realizzazione di una mappa interattiva aggiornata di tutti i DAE esistenti e integrata con georeferenziazione nel sistema 118, la formazione di almeno 25 operatori BLSD certificati tra personale comunale e scolastico; la realizzazione di una campagna civica permanente di sensibilizzazione e prevenzione” ha spiegato Rossi.

Nella prima fase del progetto “Mosciano Sant’Angelo: Comune Cardioprotetto” saranno installati ed acquistati i primi 11 dispositivi, tutti con teca per essere collocati all’aperto, che saranno posizionati fuori dalle scuole cittadine (Primaria Capoluogo, Infanzia Capoluogo e Asilo Nido, Secondaria di I° grado, Primaria e Infanzia Mosciano Stazione, Infanzia Selva Piana e Infanzia e Primaria di Montone), sul Belvedere di Montone, al Cimitero, nella piazza di Collepietro, in piazza della Repubblica zona PEEP e in zona Ripoli. I successivi 9 dispositivi verranno acquistati grazie ad una “campagna di fundraising” dal titolo “Adotta un DAE. Salva una vita” che vedrà il coinvolgimento di imprese, professionisti, commercianti e associazioni del territorio che, per il loro sostegno, avranno una targa personalizzata sul DAE adottato, pubblicazione nell’Albo degli Sponsor, citazione sul sito istituzionale e menzione negli eventi di presentazione. Questi verranno posizionati entro la fine del 2026.

“Nelle prossime settimane saranno realizzati inoltre tre incontri di formazione per l’utilizzo dei DAE aperti a tutta la cittadinanza. Si comincia giovedì 28 maggio presso la Sala Consiliare dell’Ente; venerdì 29 maggio a Montone, nei locali sotto il Belvedere; infine giovedì 04 giugno a Mosciano Stazione, presso l’ex Centro Fieristico” ha dichiarato il Presidente della Protezione Civile “Gran Sasso d’Italia” – Sezione di Mosciano Sant’Angelo Raffaele Lellii. “A seguire saranno attivati percorsi di formazione BLSD che interesseranno il personale scolastico, i dipendenti comunali, la Polizia Locale, i volontari della locale Protezione Civile e tutti i cittadini interessati a svolgere il corso e ottenere il rilascio di patentino BLSD”.
Il progetto, attuato anche su impulso di una mozione consiliare approvata all’unanimità, sarà realizzato con il contributo di fondi comunali, fondi propri della Protezione Civile e con donazioni da parte di privati e imprese del territorio.

“Questo progetto rappresenta un esempio emblematico di integrazione socio-sanitaria reale e che dimostra che la sanità non può e non deve fare tutto da sola e che la salute, oggi più che mai, si costruisce e si tutela non solo dentro le mura degli ospedali, ma anche dove le persone vivono” ha spiegato Mauro Passamonti che, nel suo intervento, ha portato anche i saluti ed il plauso al progetto del Direttore Generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia e del Direttore Sanitario Francesco Delle Monache. “In tale ottica mi piace affermare come un comune cardioprotetto è un comune più civile, coeso e attento alla vita e come le istituzioni, al giorno d’oggi, dimostrino di saper presidiare il territorio in maniera intelligente, moderna e resiliente. Come ci ripete ogni giorno il nostro Direttore Generale dobbiamo continuare a camminare fianco a fianco con le realtà locali affinché la sanità del futuro possa vivere e svilupparsi esattamente in questa maniera: vicina alle persone”.

Nel corso della conferenza stampa Passamonti e Casaccia hanno voluto ricordare la figura del Dott. Gaetano Pallini, già primario del Servizio di Emergenza Urgenza della Asl di Teramo e tra i fondatori del servizio 118 in Abruzzo, da sempre impegnato in prima linea nel campo della prevenzione e nei progetti legati alla cardioprotezione.

 

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