
Montorio al Vomano. Dopo la rimozione della struttura raffigurante la falce e martello dal muro del lungofiume, il gruppo Futuro Nazionale chiede all’amministrazione comunale di intervenire per cancellare anche il simbolo riprodotto successivamente con vernice rossa sulla parete.
La struttura era stata rimossa nei giorni scorsi dal Comune perché considerata in condizioni di precarietà e potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità. Successivamente, ignoti hanno riprodotto lo stesso simbolo direttamente sul muro.
Futuro Nazionale, attraverso il proprio referente Emidio Di Giandomenico, ha presentato un’istanza al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al responsabile dell’ufficio competente, chiedendo il ripristino del decoro dell’area.
Il gruppo definisce la nuova raffigurazione “un atto di vandalismo e uno sfregio a un muro storico e a un bene appartenente alla collettività”, precisando che la contestazione non riguarda il significato politico o ideologico del simbolo.
“La libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero non può tradursi nell’imbrattamento o nella deturpazione di beni e spazi pubblici”, sostiene Futuro Nazionale.
Nell’istanza viene inoltre evidenziato come il patrimonio pubblico e il decoro degli spazi della comunità debbano essere rispettati indipendentemente dalle convinzioni politiche o ideologiche.
Il gruppo propone anche una soluzione concreta: intervenire direttamente e a titolo volontario per cancellare la vernice dal muro, naturalmente previo accordo con l’Amministrazione e con gli uffici comunali sulle modalità e sui tempi dell’operazione.
“La nostra disponibilità a intervenire volontariamente vuole rappresentare un gesto concreto di responsabilità civica, di rispetto per il patrimonio comune e di attenzione al decoro di Montorio al Vomano”, si legge nella richiesta.



