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Chieti, sicurezza urbana. Sicari: ‘Servono coordinamento, controllo del territorio e strumenti adeguati’

Chieti. “Il dibattito sulla sicurezza pubblica si è acceso e numerosi sono gli interventi provenienti dalla società civile e dalla politica. Taluni invocano la formazione di tavoli istituzionali, altri auspicano l’intervento esclusivo delle Istituzioni preposte.

È noto il mio interessamento sul tema e i reiterati interventi volti a segnalare le criticità che i fenomeni episodici, sempre più frequenti in città, stanno facendo emergere, senza per ciò dover drammatizzare gli accadimenti. Sono convinto che una classe dirigente si contraddistingua per pacatezza, fermezza, competenza e rispetto dei ruoli e delle regole democratiche.

In tale contesto, richiamo le disposizioni del TUEL in ordine ai poteri del Sindaco in materia di sicurezza urbana. L’articolo 54 segnala la competenza dell’Organo Sindacale nella delicatissima materia della gestione di fenomeni che richiamano l’uso delle forze dell’ordine e di polizia e delle attività soggette all’emanazione delle ordinanze contingibili e urgenti, soggette, come previsto dal TUEL, a comunicazione al Prefetto. Su questa competenza Sindacale, credo, non possano esservi ulteriori sovrapposizioni.

Tuttavia, la sicurezza cittadina è anche sotto la competenza del Comandante della Polizia Locale, mentre il Prefetto esercita, in via primaria e consultiva, poteri relativi alla sicurezza dei cittadini, che si uniscono a quelli di competenza del Sindaco. In tale specifico ruolo il Prefetto risulta coordinatore e controllore delle Forze di Polizia nell’esercizio delle prerogative che la legge affida loro in materia di sicurezza e incolumità del territorio e della cittadinanza.

A queste Autorità spetta il compito e il dovere di attuare ed esercitare, singolarmente e collettivamente, le prerogative di sicurezza che la legge affida loro.

Alla società civile, che meritevolmente e puntualmente avverte l’insorgere di fenomeni ingravescenti, spetta invece il compito di stimolare le loro attenzioni e di vigilare anche su eventuali abusi o eccessi di potere, non presenti evidentemente nel caso di specie.

Le attenzioni sulla sicurezza urbana e sul controllo del territorio ripropongono, a mio modo di vedere, il tema della valorizzazione delle associazioni di Controllo di Vicinato, del tutto obliterato, se non propriamente avversato, dall’Amministrazione a trazione Ferrara.

Nel rispetto delle leggi di settore, queste associazioni ben potrebbero essere un valido strumento di supporto all’Amministrazione ed un efficace deterrente al dilagare di fenomeni di criminalità minore che si stanno ampliando nella nostra città.

Rinnovo quindi lo stimolo all’Amministrazione Comunale a voler valorizzare, anche mediante un affiancamento, le Associazioni di Controllo di Vicinato, pur presenti e attive sul territorio urbano.

Infine, ricordando che la sicurezza urbana, oltre alla normativa richiamata nel TUEL, come integrata dal decreto Maroni, si avvale delle disposizioni del cosiddetto decreto Minniti, che ha profondamente interessato la materia e le competenze Sindacali, ritengo utile segnalare all’Amministrazione Comunale che le direttive UE investono il Sindaco di competenze relative alla sicurezza nelle città, riguardanti micro e macro-criminalità, prevenzione di infiltrazioni mafiose e derive terroristiche.

Poiché, come nel caso di specie, il Primo Cittadino non è in grado di rispondere da sé con attività adeguate per mancanza di figure professionali competenti, suggerisco e auspico che venga potenziata la figura del DSU (Dirigente della Sicurezza Urbana), che affianchi il Sindaco nell’ambito delle competenze in materia di Sicurezza nelle Aree Urbane.

All’interno del Comune il DSU collabora con le Istituzioni Statali competenti in materia di Ordine e Sicurezza Pubblica nell’azione di contrasto all’illegalità, disciplinando, tra l’altro, l’attività di informazione e comunicazione da parte delle Istituzioni Locali ai cittadini e relazionandosi con le Associazioni di Controllo di Vicinato, che possono fornire supporto formativo a progetti sulla sicurezza del territorio urbano.

Il DSU riconosce e analizza le problematiche legate all’insicurezza percepita dalla Cittadinanza e analizza i dati che saranno oggetto di eventuali progettualità di natura consulenziale.

È quindi la figura preposta alla proposizione di metodi attuativi, coordinando sul territorio i diversi progetti con i cittadini, le scuole, le associazioni, i rappresentanti di comunità religiose e di gruppi di diverse nazionalità, organizzando assemblee pubbliche sulle problematiche, mantenendo gli elenchi dei Gruppi di Controllo del Vicinato e individuando le migliori modalità operative per rendere e mantenere efficaci gli strumenti a sua disposizione.

Dunque, in attesa che il Signor Sindaco, nella sua competenza normativa, raccolga le sollecitazioni provenienti dalla politica e dalla società civile, richiamo tutti i miei precedenti interventi sul punto, auspicando che quanto espresso in questa nota possa contribuire ad affrontare un tema di stringente attualità.

Assicuro, come sempre, la mia indefettibile azione a tutela della sicurezza urbana e della cittadinanza tutta”. Lo afferma in una nota il consigliere di opposizione del Comune di Chieti Cristiano Sicari.

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