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Teramo

Modello teramano più virtuoso in Abruzzo per la gestione del servizio idrico

Lo studio di Cittadinanzattiva vede Ruzzo Reti con costi contenuti ed efficienza della rete

Teramo. La realtà teramana si colloca tra quelle con la spesa più contenuta per il servizio idrico integrato nel panorama abruzzese, in un contesto che, a livello regionale e nazionale, evidenzia aumenti generalizzati delle tariffe, in particolare nelle regioni del Centro Italia.

 

Lo attestano i dati diffusi da Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi e Tariffe (marzo 2025), secondo cui nel 2024 la spesa media per una famiglia-tipo di tre componenti, calcolata su un consumo annuo di 182 metri cubi, si attesta a 430 euro a Teramo, a fronte di una media regionale di 482 euro. Il confronto su scala nazionale evidenzia come la spesa media italiana per il servizio idrico integrato raggiunga i 500 euro annui, con una variazione in aumento del 4% rispetto al 2023 e del 23,2% rispetto al 2019.

Nel caso di un consumo più contenuto, pari a 150 metri cubi annui, la spesa media regionale si attesta a 415 euro, mentre nel Teramano la spesa si ferma a 357 euro, con un risparmio di 73 euro rispetto all’ipotesi di consumo più elevato.

Il raffronto risulta favorevole anche sul piano dell’efficienza della rete idrica.

Ad esempio, le perdite di rete nel territorio comunale di Teramo si attestano al 27,9%, un valore nettamente inferiore alla media regionale del 55,5% e sensibilmente più basso rispetto a città come Chieti (70,4%) e L’Aquila (68,9%), collocando Teramo come il capoluogo più efficiente della regione. A questo dato si affianca quanto rilevato da Legambiente nel rapporto Ecosistema Urbano 2025, che colloca Teramo tra le città capoluogo italiane più virtuose, una fascia ristretta che comprende, oltre a Teramo, città come Aosta, Como, Treviso, Torino, Cremona, Ravenna e Brescia, tutte accomunate da livelli di dispersione nettamente inferiori alle medie nazionali.

Nel quadro complessivo la provincia di Teramo conferma dunque una gestione del servizio idrico integrato che riesce a coniugare costi inferiori alla media del Centro Italia, posizionamento favorevole rispetto al contesto nazionale e maggiore efficienza infrastrutturale, distinguendosi in modo netto nel panorama regionale.

«Questi dati confermano che la strada intrapresa è quella giusta – commenta la Presidente della Ruzzo Reti, Alessia Cognitti –. Il territorio servito dalla Ruzzo Reti si distingue non solo per il contenimento delle tariffe, tra le più basse a livello regionale, ma anche per un’infrastruttura che mostra standard di efficienza superiori alla media. Investire sull’efficienza, tutelare le risorse e contenere i costi per le famiglie non sono obiettivi alternativi, ma parte di una visione integrata e concreta del servizio pubblico. È una responsabilità che condividiamo ogni giorno con i Comuni e con i cittadini. La gestione pubblica dell’acqua può e deve dimostrare di essere un modello efficace, in grado di coniugare qualità, equità e attenzione al territorio».

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