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Teramo

Memorial per l’imprenditore teramano Giovanni D’Alessio

Una serata di sport e amicizia

È stata una serata di sport, amicizia, emozioni e solidarietà, accompagnata dalla numerosa partecipazione di amici, familiari, sportivi e cittadini, quella vissuta mercoledì 26 agosto al Campo Sportivo “Di Fabio” di Nepezzano, dove si è svolto il 1° Memorial Giovanni D’Alessio. Una presenza significativa che ha confermato quanto fosse forte il legame costruito da Giovanni nel corso della sua vita e quanto fosse sentito il desiderio di ritrovarsi insieme per ricordarlo.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la presenza dei familiari di Giovanni: la moglie Maria Vincenza, i figli Chiara e Roberto e la sorella Gabriella, che hanno condiviso con i presenti il ricordo di una persona capace di costruire, nel corso della sua vita, rapporti autentici e duraturi. Attraverso le loro parole è emersa la figura di Giovanni nella sua dimensione più personale: quella di marito, padre, fratello e amico, ma anche di uomo sempre disponibile, generoso e pronto a stare accanto agli altri.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche Flavio Nocelli, in rappresentanza degli amici che hanno promosso e organizzato il Memorial, e il dottor Carlo D’Ugo, presidente dell’Associazione Oncologica Zoè APS. I loro interventi hanno contribuito a sottolineare i due aspetti centrali dell’evento: da una parte il legame di amicizia che ha unito Giovanni alle persone che hanno condiviso con lui tanti momenti della vita, dall’altra il valore della solidarietà, elemento fondamentale del Memorial.

L’iniziativa ha riportato sul campo alcune delle realtà calcistiche che hanno accompagnato il suo percorso. Ad aprire la serata è stata la sfida tra le vecchie glorie del Colle M.P. e del Varano, un incontro dal forte valore simbolico che ha permesso a tanti protagonisti del passato di ritrovarsi ancora una volta insieme nel nome di Giovanni.

La seconda parte della manifestazione è stata invece dedicata al triangolare tra Nepezzano, Varano e Torricella, con le gare Torricella-Varano, Nepezzano-Varano e Nepezzano-Torricella. Più che il risultato, a caratterizzare la serata è stato lo spirito con cui le squadre sono scese in campo: quello di condividere un momento speciale e di trasformare la passione per il calcio in un’occasione per ritrovarsi.

Quattro squadre, un unico ricordo” è stato il filo conduttore dell’iniziativa. Una frase che ha trovato pieno significato nel corso della serata, quando il terreno di gioco è diventato il punto d’incontro tra generazioni, amicizie e storie sportive legate alla figura di D’Alessio.

La partecipazione numerosa del pubblico ha contribuito a rendere ancora più intensa l’atmosfera del Memorial. A bordo campo si sono ritrovati coloro che avevano conosciuto Giovanni, amici di lunga data, familiari, appassionati di calcio e persone che hanno voluto esserci, condividendo un appuntamento nato per mantenere vivo il suo ricordo.

Il suo rapporto con il calcio, infatti, era profondo. Negli anni Ottanta Giovanni era stato dirigente del Nepezzano calcio, mentre negli anni Novanta aveva contribuito alla nascita del Colle M.P., del quale era stato cofondatore e presidente. Un impegno vissuto con passione, che nel tempo aveva contribuito a creare legami destinati a durare anche oltre l’esperienza sportiva.

Ma il Memorial ha raccontato soprattutto l’uomo che si trovava dietro quella passione. Il ricordo dei familiari e degli amici ha restituito l’immagine di Giovanni come una persona amante della compagnia, della buona tavola e della convivialità, capace di trasformare ogni occasione in un momento da condividere. La sua disponibilità e la sua generosità sono state ricordate come alcuni dei tratti più autentici della sua personalità.

L’evento ha avuto anche una precisa finalità solidale. Infatti, nei prossimi giorni, l’incasso dell’iniziativa sarà devoluto all’Associazione Oncologica Zoè APS, dando concretezza a un messaggio che gli organizzatori hanno voluto legare alla manifestazione: fare del ricordo non soltanto un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per aiutare gli altri.

La serata è stata condotta con professionalità, sensibilità e grande partecipazione dalla giornalista Dorotea Mazzetta, che ha accompagnato i diversi momenti della manifestazione, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e rispettosa del significato dell’iniziativa.

A completare l’appuntamento sono stati il DJ set di Filippo Porrini, il momento del rinfresco e la possibilità di acquistare la maglietta ufficiale del Memorial, diventata a sua volta un simbolo della serata.

Il primo Memorial Giovanni D’Alessio ha così raggiunto il suo obiettivo più importante: riunire una comunità numerosa nel nome di una persona che ha saputo lasciare un segno profondo. Sul campo si sono incontrate le squadre, a bordo campo si sono ritrovati gli amici e, al centro della serata, c’è stato il ricordo condiviso di Giovanni.

Perché il calcio ha rappresentato il punto di partenza, ma non il punto di arrivo. Il vero protagonista del Memorial è stato il legame tra le persone: quello costruito da Giovanni durante la sua vita e che, anche dopo la sua scomparsa, continua a creare occasioni di incontro.

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