
Proseguono le indagini della squadra mobile dopo la rapina avvenuta ieri mattina a Nepezzano.
L’81enne orafo è tornato a casa dopo il trauma cranico riportato nell’accaduto e, proprio sull’aggressione, emergono nuovi particolari.
Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, l’orafo 81enne avrebbe provato a reagire dopo l’aggressione con lo spray al peperoncino.
Avrebbe infatti iniziato a prendere a calci e pugni l’auto scura che aveva affiancato il suo veicolo, per poi a quel punto essere raggiunto in testa da un colpo di bastone, arma in seguito abbandonata dai rapinatori a bordo strada. A soccorrerlo la famiglia titolare del vicino mini-market: Andrea Rossi e la sua compagna Sheila, oltre al padre di lei, che ha assistito parzialmente alla scena.
L’uomo, in compagnia di un amico, aveva da poco prelevato gioielli e pietre preziose da una cassetta di sicurezza di una banca vicina, per un valore di circa 200mila euro.
Arrivato davanti casa, la sua auto è stata affiancata da un veicolo scuro, con a bordo due uomini, e si è consumata l’aggressione.
I rapinatori si sono poi dati alla fuga per le vie del paese. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni.





