Giulianova senz’acqua: la fragilità delle infrastrutture e il silenzio assordante del Sindaco

Giulianova. Si legge, nell’ultimo comunicato della Ruzzo Reti spa, pubblicato sul sito istituzionale dell’Azienda oggi, 7 aprile 2026 alle ore 12:37, che “Persistono le criticità causate dal maltempo al potabilizzatore di Montorio al Vomano, con maggiori disagi a Giulianova (Paese) ad esclusione del presidio ospedaliero, Canzano, Castellato, Sant’Egidio alla Vibrata e Civitella del Tronto”.
Si legge nel medesimo comunicato che in molti comuni del teramano, “si eseguirà una chiusura notturna dei serbatoi, con interruzione idrica dalle ore 21:30 alle ore 6:30 del giorno successivo, nei giorni 7, 8, 9, 10 aprile 2026”.
Va rilevato con notevole sconcerto che qualche giorno di maltempo ha causato danni all’impianto di potabilizzazione che ha generato disagi e disservizi pesanti che ricadono sulle imprese e sulle comunità di cittadini dell’intera provincia di Teramo.
La fragilità delle strutture da cui dipende l’erogazione di servizi fondamentali come l’acqua lascia sgomenti e pone con urgenza e in modo perentorio il tema della manutenzione delle strutture medesime e della loro adeguatezza.
Anche in questo momento di emergenza, è necessario chiedersi come sia stato possibile che qualche giorno di pioggia e di maltempo sia riuscito a mettere in ginocchio un impianto di fondamentale importanza per la fornitura di un servizio essenziale.
E’ bene chiarire che l’interruzione dell’erogazione dell’acqua può configurare diverse ipotesi di reato, fra queste, quella prevista dall’art. 331 del c.p., e che al riguardo, verranno svolti gli approfondimenti necessari per valutare il ricorso all’autorità giudiziaria affinché siano svolti gli indispensabili accertamenti di eventuali responsabilità in capo al gestore. Si legge in una nota del gruppo consiliare Nos Noi Co
In ogni caso, al di là delle responsabilità del Gestore, va sottolineata la totale assenza del Sindaco e della Giunta comunale.
In questo scenario di crisi, che colpisce soprattutto le zone storicamente abbandonate dal governo cittadino, come Giulianova Paese, Sindaco e Giunta latitano.
Una assenza che ha risvolti pesanti, sia in ordine alla necessità di assicurare che i servizi fondamentali vengano regolarmente erogati, sia in riferimento alla circostanza che l’interruzione di un servizio essenziale come la fornitura di acqua può causare effetti negativi anche sul piano igienico sanitario. E allora, dov’è il Sindaco, massima autorità sanitaria del Comune?
Il silenzio di Costantini e della Giunta assume contorni ancora più evidenti se si considera che il Comune di Castellalto è prontamente intervenuto a informare la cittadinanza e a sostenerla nel momento di crisi idrica, predisponendo l’invio di cisterne d’acqua potabile al servizio dei propri residenti.
Costantini torni dalle vacanze, si metta a disposizione della città, intervenga sulla Ruzzo Reti, informi i cittadini sulla reale portata dell’emergenza idrica e organizzi servizi che aiutino i giuliesi ad affrontare questa drammatica fase con il minor disagio possibile.



