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Teramo

Giulianova, pini malati: il Conalpa diffida il Comune e chiama in causa il servizio regionale

Giulianova. Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Sezione comunale di Giulianova, ha trasmesso al Comune una diffida ad adempiere in materia di misure fitosanitarie obbligatorie contro la cocciniglia tartaruga del pino.

Il passo si è reso necessario dopo che la segnalazione inviata il 23 luglio, con cui l’associazione aveva chiesto l’avvio del monitoraggio dei pini cittadini, era rimasta per oltre un mese senza alcun riscontro.
Nel frattempo la situazione sul territorio è peggiorata, perché alle prime aree segnalate, Piazza Dalla Chiesa e la zona dell’Annunziata, si sono aggiunte le evidenti sofferenze osservate lungo Viale Orsini, dove numerosi pini mostrano imbrunimento e disseccamento diffuso degli aghi.

L’associazione tiene a precisare che non le compete formulare una diagnosi, che spetta agli organi tecnici, ma proprio per questo chiede che sia l’ente competente a valutare tempestivamente esemplari i cui sintomi sono compatibili con l’infestazione già segnalata in città.
La diffida ricorda che la lotta alla cocciniglia tartaruga del pino non è una scelta discrezionale, perché il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021 la configura come lotta obbligatoria e impone a chi rileva o sospetta la presenza del parassita di darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale, cui la legge affida il potere di accertare e di prescrivere gli interventi. Per questo l’associazione ha coinvolto direttamente il Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, chiedendogli di intervenire nell’esercizio dei suoi poteri, e ha chiesto al
Comune di attivare entro dieci giorni il monitoraggio del patrimonio di pini, la comunicazione ufficiale alla Regione e la programmazione dei trattamenti endoterapici sugli esemplari da salvare.

“Non è con piacere che si manda una diffida, e avremmo preferito di gran lunga un tavolo di lavoro”, dichiara il Presidente Cristiano Gentile. “Ma davanti a un mese di silenzio e ad alberi che soffrono sotto gli occhi di tutti, restare fermi sarebbe stato irresponsabile. Ogni giorno che passa riduce le possibilità di salvare le piante con l’endoterapia e avvicina il momento in cui l’unica strada sarà l’abbattimento, con una spesa molto maggiore a carico della collettività. I pini sono l’identità del nostro litorale, chiediamo solo che chi ha il dovere di proteggerli
lo faccia, e siamo pronti a collaborare da subito”.

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