Giulianova. Nella ricorrenza della Liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista, questa mattina, 25 aprile, si è tenuta la consueta cerimonia di deposizione di una corona d’alloro presso la lapide che, in piazza Caduti 29 febbraio 1944, onora le vittime civili.
Erano presenti, in rappresentanza del Comune di Giulianova, l’assessore Lidia Albani, il Presidente del Consiglio Roberto Mastrilli, il consigliere Marialuigia Orfanelli. Oltre a loro, il luogotenente Angelo Varletta, comandante della Stazione Carabinieri di Giulianova ed il luogotenente Antonio Specchia, in rappresentanza dell’ Ufficio Circondariale Marittimo. Hanno inoltre partecipato le associazioni combattentistiche e d’ Arma, il Gruppo volontari di Protezione Civile, la Croce Rossa, la Polizia Municipale.
L’assessore Lidia Albani ha sottolineato l’importanza della ricorrenza ed il significato che la piazza, con il suo carico di memoria, riveste nella storia della collettività giuliese.
Ancora nell’ambito delle celebrazioni del 25 Aprile, è stato proiettato ieri al Kursaal il film “Vermiglio”, ambientato in Val di Sole nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale.
Il discorso del sindaco. Oggi è una giornata di sole. Non solo quello che vediamo splendere in cielo, e che sta segnando queste ore di vacanza. Il sole che tutti portiamo oggi dentro è la sorgente di una luce diversa, la luce della democrazia, della pace, dell’ Italia unita. Il 25 aprile rappresenta per la Repubblica la nascita di una nuova, lunga stagione di pace e di benessere. I valori che oggi festeggiamo sono costati il sangue di milioni di vittime innocenti e il sacrificio dei partigiani, dei tanti che hanno lottato per la libertà, da qualsiasi orizzonte politico provenissero.
Oggi è la Festa di un popolo finalmente libero dall’oppressione della dittatura, dall’incubo del nazi-fascismo. Una giornata di sole, fuori e dentro, nel profondo della nostra coscienza civile, nel cuore degli italiani e di noi giuliesi, un cuore che, il 25 aprile, non può non colmarsi di consapevolezza, speranza e vera riconoscenza.



