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Teramo

Martinsicuro, nuovo Piano urbanistico comunale: strumento senza anima che svende il territorio

Critiche e perplessità arrivano dal circolo del Pd

Martinsicuro. E’ un giudizio estremante negativo quello che il circolo del Pd di Martinsicuro usa per bollare il Piano urbanistico comunale, di recente adottato dall’esecutivo in consiglio comunale.

“Un piano cemento e mattoni, senza visione, senza futuro, senza un elemento sociale e, soprattutto, senza anima”.
Il Partito Democratico di Martinsicuro esprime una totale e ferma contrarietà nei confronti del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) in via di adozione da parte dell’amministrazione. Un documento che non pensa ai cittadini, ma solo a moltiplicare le cubature e occupare gli spazi, ignorando i bisogni reali della nostra comunità.

Le cinque criticità

Uno sviluppo senza anima. La visione di questa amministrazione si ferma al cemento. Per loro, far sviluppare Martinsicuro significa solo far sorgere nuovi palazzi, trasformando la nostra città in un cantiere perenne senza nuovi spazi sociali, culturali e verdi per le famiglie.
Il bluff degli abitanti e il rischio degrado. Nella relazione generale del PUC si prevede un aumento dei residenti di circa 2.700 unità, in assoluta controtendenza rispetto agli ultimi anni. Allora perché gli indici di edificazione premiano appartamenti turistico-ricettivi? Il rischio è sotto gli occhi di tutti: quartieri fantasma che d’estate si riempiono e d’inverno diventano ghetti deserti, esposti al degrado sociale e all’abbandono.
Consumo di suolo record. Martinsicuro detiene già uno dei tristi primati per il più alto consumo di suolo di tutta la costa abruzzese. Invece di fermare questa emorragia di spazio, per tutelare l’ambiente e la città dal rischio idrogeologico premiando e incentivando il recupero edilizio, il riuso del costruito e la deimpermeabilizzazione del suolo, la maggioranza decide di continuare a asfaltare e cementificare il nostro futuro.
Degrado urbanistico chiama degrade sociale. I miniappartamenti potrebbero trasformarsi in dormitori isolati, un ambiente progettato male produce inevitabilmente isolamento ed emarginazione, la scelta di puntare anche su alloggi minuscoli e privi di spazi comuni crea un tessuto urbano frammentato. Non stiamo costruendo comunità, ma celle abitative.
Una tassa occulta sulle case dei residenti. Questo piano è uno schiaffo a chi a Martinsicuro ci vive e ha investito i risparmi di una vita nella propria casa. L’immissione potenziale sul mercato immobiliare di centinaia di nuovi appartamenti svaluterà inevitabilmente il valore immobiliare delle abitazioni attuali. Un danno economico e una punizione enormi e nascoste per le famiglie del posto.
Servizi pubblici al collasso.Già oggi, ogni estate, Martinsicuro soffre di pesanti carenze nei sottoservizi. L’acqua manca nei rubinetti e l’energia elettrica subisce continui blackout. Come pensa l’amministrazione di reggere un aumento massiccio della densità abitativa se le reti attuali sono già deficitarie sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo? Prima si garantiscono i servizi essenziali, poi si pensa casomai a costruire.

“Siamo di fronte a una scelta scellerata che ipoteca il futuro di Martinsicuro e Villa Rosa per favorire solo la speculazione edilizia”, conclude il PD locale. “I cittadini meritano servizi efficienti, case che non perdano valore e una città vivibile, non un deserto di cemento d’inverno e un inferno di disservizi d’estate”.

 

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