Giulianova, la presenza della cocciniglia riscontrata anche in via Orsini nord
Conalpa: il Comune intervenga subito

Giulianova. La presenza della cocciniglia tartaruga del pino è stata riscontrata anche sugli esemplari di viale Orsini nord. A confermarlo, durante un sopralluogo effettuato lunedì 31 agosto, è stato il dottor agronomo Carlo Massimo Rabottini, fitopatologo ed European Tree Technician, intervenuto su segnalazione di alcuni residenti della zona.
A rendere nota la situazione è il gruppo che da settimane sollecita l’amministrazione comunale ad attivare controlli e interventi contro la diffusione del parassita. Secondo quanto riferito, gli esemplari osservati presenterebbero sintomi riconducibili all’infestazione. L’accertamento ufficiale della presenza della cocciniglia spetta ora al Servizio Fitosanitario regionale, già informato della situazione.
Il tema torna al centro del dibattito anche alla luce delle iniziative già avviate da altri Comuni costieri. A Silvi, secondo quanto riferito, il trattamento avrebbe interessato tutti gli 800 pini domestici presenti sul territorio. Alba Adriatica ha affidato il servizio il 23 luglio e ha già effettuato interventi nella pineta di via La Pira. Pineto ha sottoposto a monitoraggio 712 pini, individuandone 322 in condizioni particolarmente gravi, e ha avviato i trattamenti il 17 agosto. A Roseto degli Abruzzi è stato invece aperto un tavolo operativo con amministratori, uffici comunali, agronomo e rappresentanti del Co.N.Al.Pa.
A Giulianova, sostengono i promotori della denuncia, la situazione sarebbe invece ancora priva di un atto amministrativo che definisca tempi e modalità degli interventi.
La normativa sulla cocciniglia tartaruga
La cocciniglia tartaruga del pino è disciplinata dal decreto del Ministero delle Politiche agricole del 3 giugno 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 luglio dello stesso anno. Il provvedimento prevede, tra le altre disposizioni, l’obbligo di comunicare al Servizio Fitosanitario regionale anche la presenza sospetta dell’organismo nocivo e individua specifiche misure di eradicazione e contenimento.
Tra gli interventi previsti figurano trattamenti con prodotti fitosanitari autorizzati e operazioni colturali. Le misure sono poste a carico dei proprietari o detentori dei fondi, siano essi soggetti pubblici o privati. Il decreto, inoltre, esclude interventi come potature drastiche e capitozzature.
Secondo i promotori della richiesta, dunque, il Comune, in quanto proprietario degli alberi pubblici, dovrebbe procedere senza ulteriori ritardi alla pianificazione degli interventi necessari.
La cronologia della vicenda
La denuncia evidenzia una serie di passaggi che, secondo i promotori, dimostrerebbero come l’amministrazione fosse già stata informata della presenza del parassita.
L’11 giugno la cocciniglia sarebbe stata segnalata agli uffici comunali per l’area del Salinello. Il primo luglio la presenza sarebbe stata riscontrata anche in piazza Dalla Chiesa. Il 23 luglio è stata quindi trasmessa al Comune una nota con la richiesta di avviare il monitoraggio e informare la Regione.
Il 26 agosto è stata presentata una diffida ad adempiere. Ad oggi, secondo quanto denunciato, non risulterebbe ancora adottato un provvedimento contenente il programma operativo degli interventi, mentre l’amministrazione avrebbe comunicato che il relativo piano è ancora in fase di predisposizione.
“Non è più tempo di aspettare”
La preoccupazione riguarda soprattutto la rapidità con cui il parassita può diffondersi e il rischio di compromettere un patrimonio arboreo di particolare valore per la città.
Un ulteriore elemento richiamato nella denuncia riguarda i costi. Il trattamento endoterapico viene indicato in una cifra compresa tra gli 80 e i 100 euro per pianta. Un investimento che, secondo i promotori, risulterebbe contenuto rispetto al valore economico attribuito dallo stesso Comune agli alberi adulti.
In una relazione tecnico-valutativa acquisita agli atti comunali nel maggio 2024, un professionista incaricato dall’amministrazione aveva infatti stimato il valore ornamentale di quattro pini domestici presenti nell’area dell’Hotel Cristallo in complessivi 64.160 euro: 17.600 euro per due esemplari e 14.480 euro per gli altri due.
Da qui la richiesta di intervenire tempestivamente, evitando che il mancato trattamento possa tradursi nella perdita degli alberi e nei successivi costi di abbattimento, smaltimento e sostituzione.
Le richieste al Comune
Il gruppo chiede ora un monitoraggio completo del patrimonio comunale dei pini affidato a un tecnico qualificato, la comunicazione ufficiale al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, l’avvio dei trattamenti sugli esemplari infestati e la predisposizione di un cronoprogramma dettagliato con date e aree interessate.
La disponibilità, viene ribadito, è quella di partecipare a un tavolo tecnico insieme all’amministrazione, sulla scia di quanto già avvenuto in altri Comuni.
“Non stiamo chiedendo un favore, ma l’applicazione di un decreto ministeriale in vigore dal 2021”, afferma il presidente Cristiano Gentile. “Quei pini sono patrimonio del Comune e il loro valore è stato quantificato dallo stesso ente. Se l’inerzia dovesse tradursi nella perdita degli alberi, non parleremmo soltanto di un danno estetico, ma di una perdita di patrimonio pubblico”.
Gentile conclude annunciando che, qualora l’inerzia amministrativa dovesse provocare la perdita degli alberi, il gruppo valuterà anche eventuali iniziative nelle sedi competenti, compresa la Corte dei Conti.








