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Teramo

Giulianova, bilancio, Tua e bilancio: le posizioni del Pd in consiglio

Giulianova. Nel corso del consiglio comunale che si è tenuto ieri, 10marzo, il Partito Democratico è intervenuto sui vari punti posti all’ordine del giorno.

In apertura, la capogruppo Alessandra Matone ha letto, a nome di tutta l’opposizione, una comunicazione riguardo la prossima scadenza dei contratti di lavoro di alcuni dipendenti della Giulianova Patrimonio, esprimendo preoccupazione per la sorte occupazionale degli stessi così come per la continuità dei servizi erogati.
Il Consigliere Oreste Marchionni ha, poi, esposto l’ordine del giorno con cui si chiedeva all’amministrazione l’avvio di un’interlocuzione con la TUA – Trasporto Unico Regionale al fine di ripristinare la tratta diretta Giulianova-Pescara, evitando il cambio a Roseto degli Abruzzi, imposto dalle recenti modifiche di programmazione, nonché di impedire l’impatto, occupazionale e strategico, del depotenziamento delle officine e del deposito cittadino.

Tuttavia, appigliandosi al comunicato ufficiale dell’azienda, caratterizzato da meri artifici linguistici, volti a celare il reale impatto delle misure adottate, la maggioranza ha respinto la proposta.
Rispetto alla mozione riguardante il ripristino in autotutela delle norme urbanistiche dell’area ex MOMA, i consiglieri, ritenendo sin da principio l’assise civica non competente ad esprimersi sulla questione, hanno deciso di non prendere parte alla votazione. Il gruppo consiliare ha anche presentato degli emendamenti al regolamento per le aree di sgambamento cani che sono stati approvati all’unanimità.
Infine, la capogruppo Matone, ha rilevato una serie di criticità concernenti il Bilancio di Previsione 2026-2028, costruito su instabili fondamenta di mala gestione, severamente certificate dalla Corte dei Conti Regionale, la quale evidenzia numerose lacune, tra cui una discrasia di cassa di quasi € 700.000 e la disinvolta considerazione di molti crediti inesigibili. Dunque non un documento di sviluppo ma un rendiconto di sopravvivenza, che si regge sulle risorse passate per finanziare la spesa corrente, che non ha la capacità di autofinanziare i propri investimenti e che denota una totale assenza di visione a lungo termine. Parimenti, il Documento Unico di Programmazione, sebbene elenchi una mirabolante serie di interventi e infrastrutture in programma, non prevede alcuna spesa o risorsa allocata per la loro realizzazione, risultando una mera quanto vacua dichiarazione d’intenti.

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