
Roseto. “Fortunatamente esistono i giusti contrappesi di livello superiore che si rifiutano di essere complici di scelte che arrecano bruttezza e che favoriscono abnormi colate di cemento sul nostro lungomare”.
A sottolinearlo, in una nota, è il gruppo di Siamo Roseto nel commentare il parere della Soprintendenza in ordine all’ex Hotel Mion.
“La Soprintendenza ha difatti emesso parere negativo sul progetto riguardante la conversione dell’ex Mion in appartamenti (e in minima parte in albergo): un ecomostro la cui realizzazione non è affatto piaciuta a chi funge da garante del corretto utilizzo del suolo in conformità con l’ambiente circostante”, si legge in una nota.
“L’amministrazione Nugnes avrebbe voluto concedere una premialità in termini di cubatura, regalando circa 4mila metri quadrati aggiuntivi che avrebbero consentito il raddoppio della superficie complessiva di questo edificio rispetto a quella oggi esistente.
Il sindaco Nugnes, il vicesindaco Marcone e tutta la maggioranza avevano sostenuto a suon di duri comunicati la validità del progetto, accusando la minoranza di diffondere “notizie false e tendenziose” e di “buttare fumo negli occhi” rispetto a questo progetto. Chissà se pensano la medesima cosa della Soprintendenza considerato che ha bocciato sonoramente l’opera?
La verità è che quell’ecomostro, così come è stato pensato e prospettato, non apporta nessun valore aggiunto al litorale rosetano.
Tralasciando le sterili accuse mosse dai gruppi di maggioranza a nostro carico nel tentativo di screditarci, continuiamo a sostenere la necessità che lo sviluppo e la crescita del nostro territorio vadano di pari passo con le sue peculiarità, in raccordo con l’attuale assetto urbanistico e senza accentuare in alcun modo le criticità già esistenti in città.
Continuare a edificare in modo confuso e a suon di varianti parziali significa non avere a cuore Roseto e il suo futuro”.



