Elezioni Tortoreto, la Lega prepara la sfida: prende quota un giovane imprenditore
Il Carroccio valuta una propria candidatura a sindaco. L’obiettivo sarebbe aggregare il centrodestra, il mondo civico e componenti dell’attuale maggioranza e dell’opposizione

Tortoreto. La Lega torna a muoversi in vista delle elezioni amministrative del 2027 e valuta la possibilità di presentarsi con una propria candidatura a sindaco.
L’ipotesi, al momento, non ha ricevuto conferme ufficiali, ma avrebbe iniziato a prendere forma negli ambienti provinciali e comunali del partito. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un progetto autonomo, ma non isolato, capace di rivolgersi all’elettorato tradizionale del centrodestra e, nello stesso tempo, di andare oltre gli attuali schieramenti.
Il profilo sul quale sarebbero iniziate le prime riflessioni è quello di un giovane imprenditore tortoretano, molto attivo nel settore turistico, ma con interessi e iniziative anche in altri comparti economici. Una figura conosciuta sul territorio, estranea alle dinamiche più tradizionali dei partiti e potenzialmente in grado di rappresentare un elemento di novità nella competizione amministrativa.
Non esisterebbe ancora una proposta formalizzata né, tantomeno, un’investitura. Il ragionamento politico, tuttavia, appare chiaro: individuare una candidatura riconoscibile, con un profilo civico e imprenditoriale, attorno alla quale aggregare non soltanto la Lega, ma anche esponenti moderati, realtà associative e settori della società tortoretana che non si riconoscono completamente negli attuali progetti politici.
Il precedente delle elezioni del 2022
Per la Lega sarebbe anche un modo per riprendere il percorso interrotto durante la precedente tornata amministrativa.
Nel 2022 il partito non riuscì a trovare un’intesa con il raggruppamento del sindaco Domenico Piccioni. Il mancato accordo, segnato anche da veti politici e personali, portò alla nascita in pochi giorni della lista civica Cambia Tortoreto, definita all’epoca “a trazione leghista”, con Nico Carusi candidato sindaco e Franco Cartone capolista. La formazione raccolse il 10,67 per cento dei voti ed elesse entrambi in consiglio comunale.
Il rapporto politico con la Lega si interruppe il 23 marzo 2023, quando Carusi e Cartone, insieme ad altri componenti del direttivo locale, lasciarono ufficialmente il partito. Nel giugno del 2026 i due consiglieri hanno poi aderito a Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci, costituendo successivamente il primo gruppo consiliare del partito nella provincia di Teramo.
La Lega si trova quindi nella necessità di ricostruire una propria presenza elettorale e amministrativa, ma questa volta l’intenzione sarebbe quella di partire con maggiore anticipo, evitando una lista organizzata nelle ultime giornate disponibili come accaduto quattro anni fa.
Un progetto che guarda oltre Piccioni
La possibile candidatura del giovane imprenditore non nascerebbe soltanto per occupare uno spazio politico lasciato libero. L’ambizione sarebbe più ampia: costruire una proposta alternativa alla ricandidatura di Domenico Piccioni, che resta lo scenario più probabile per l’attuale maggioranza, ma senza limitarsi a una contrapposizione frontale con il sindaco uscente.
Il progetto guarderebbe infatti anche a componenti dell’attuale maggioranza, soprattutto a quelle che potrebbero non riconoscersi completamente nella futura composizione della coalizione, e a pezzi dell’opposizione interessati a una candidatura nuova e meno legata agli schemi dell’attuale consiglio comunale.
Il recente abbandono del project financing per il piazzale della chiesa e la gestione pluriennale dei parcheggi ha mostrato l’esistenza di sensibilità differenti all’interno della maggioranza. Nella seduta del 23 luglio il sindaco ha ritirato definitivamente la proposta, dopo che nella riunione precedente al consiglio erano emerse posizioni non allineate e in aula si erano registrate tre assenze tra i consiglieri di maggioranza. Un passaggio amministrativo che inevitabilmente apre nuovi ragionamenti anche in vista del 2027.
Sport, manutenzioni e lavori pubblici
Le prime linee programmatiche sulle quali starebbe lavorando la Lega riguarderebbero soprattutto lo sport, considerato non soltanto come settore ricreativo, ma come strumento di aggregazione giovanile, promozione turistica e valorizzazione delle strutture comunali.
Altro tema centrale sarebbe una revisione profonda del sistema delle manutenzioni, con una programmazione più puntuale degli interventi su strade, marciapiedi, verde pubblico, illuminazione e quartieri periferici. L’idea sarebbe quella di superare una gestione ritenuta eccessivamente frammentata, introducendo un piano pluriennale con priorità, tempi e risorse definite.
Il terzo asse sarebbe rappresentato dai lavori pubblici, con una verifica delle opere già programmate, dei progetti ancora incompiuti e della reale sostenibilità economica degli interventi futuri.
Per ora si tratta di una manovra ancora sottotraccia. Ma la Lega sembra intenzionata a non ripetere l’esperienza del 2022 e a presentarsi al prossimo appuntamento elettorale con una strategia definita, una candidatura riconoscibile e un progetto capace di allargarsi oltre i confini tradizionali del partito.
Il nome resta coperto. La trattativa politica, invece, sembra essere già iniziata.



