
Tortoreto. “Una città non entra in crisi quando viene criticata. Una città entra in crisi quando le istituzioni smettono di percepire il rumore di quel dissenso e continuano ad amministrare come se nulla stesse accadendo. A Tortoreto quel rumore oggi è evidente”.
E’ questa l’analisi del gruppo consiliare del gruppo Tortoreto al Centro (Libera D’Amelio, Martina Del Sasso) alla luce di due accadimenti.
La manifestazione contro il project financing, le criticità sulla manutenzione, decoro urbano, e gestione dei cantieri nella stagione estiva.
“Il 21 giugno, sarebbe dovuta avvenire la riconsegna del lungomare Sirena largo Marconi. Una scadenza annunciata e attesa. Quando una data pubblica non viene rispettata, non si rinvia solo un’opera: si indebolisce la credibilità dell’impegno assunto davanti alla città.
Il punto, però, è più profondo.
Una maggioranza può amministrare. Ma non può ignorare quando una parte sempre più ampia della comunità smette di sentirsi rappresentata da ciò che vede e vive ogni giorno.
Il problema non è il dissenso.
Il problema è quando il dissenso diventa la lingua principale della città. A quel punto non serve difendere ogni scelta. Serve capire cosa si è rotto nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
Non è una questione di schieramenti. È una questione di distanza. E oggi quella distanza a Tortoreto è il vero tema politico.
Da consiglieri comunali non ci interessa lo scontro. A noi interessa evitare che questa distanza
diventi irreversibile. Perché le opere finiscono. I mandati passano. Ma la fiducia, una volta incrinata, non si recupera con le parole”.



