
Corropoli. Sulla vicenda dell’antenna Iliad installata in via Ruggieri, a Corropoli, interviene l’amministrazione comunale, che risponde alle contestazioni del Comitato per la Salute, l’Ambiente e il Territorio, ricostruendo il percorso amministrativo seguito dal 2024 e ribadendo di aver espresso fin dall’inizio una posizione contraria all’intervento.
Il Comune precisa che, durante la Conferenza dei servizi del 2024, erano stati espressi due pareri negativi: quello urbanistico dell’Ufficio tecnico e quello igienico-sanitario del sindaco. Altri enti coinvolti, tra cui Provincia di Teramo, Enac e Arta, avevano invece espresso valutazioni favorevoli. La Conferenza si era comunque conclusa con una determinazione negativa.
Successivamente, Iliad aveva presentato ricorso al Tar Abruzzo, ottenendo l’annullamento dei provvedimenti comunali. Una decisione che, secondo l’amministrazione, si inserisce in un orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di impianti di telefonia mobile.
“Non sarebbe corretto raccontare la vicenda come se l’installazione fosse stata avallata dall’amministrazione», sottolinea il Comune in una nota, ricordando che, dopo la comunicazione della società relativa all’avvio dei lavori, sono state avviate ulteriori verifiche, in particolare sul rispetto della normativa sismica.
A questo scopo sono stati interpellati il Genio Civile di Teramo, Iliad e lo stesso Comitato. Il Genio Civile ha confermato la regolarità della procedura adottata dalla società, mentre, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, non sarebbero pervenuti ulteriori riscontri da parte di Iliad e del Comitato.
Il Comune ribadisce inoltre la disponibilità a confrontarsi con i cittadini e assicura che le 1.005 firme raccolte dal Comitato saranno oggetto della dovuta attenzione (su questo tema è in programma un’assemblea pubblica venerdì 6 novembre).
A intervenire è anche il sindaco facente funzioni, che ribadisce la necessità di tutelare la comunità, ma anche di rispettare le decisioni della magistratura e agire nell’ambito delle competenze attribuite all’ente.
“La tutela della comunità viene prima di ogni polemica“, afferma Massimo Micozzi, sottolineando che l’amministrazione continuerà a verificare ogni possibile aspetto di legittimità degli interventi sul territorio.
Non manca infine una replica alle critiche del Comitato. “Spiace constatare che, nonostante l’impegno e la presenza concreta, si continui a preferire la strada dell’attacco e della polemica a quella del confronto costruttivo. Noi continueremo a rispondere con i fatti, nel rispetto delle regole e con l’unico obiettivo del bene della comunità”.



