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Teramo

Concluso il terzo anno dell’Università della Libera Età Valle del Fino

Cerimonia finale ad Appignano di Castiglione Messer Raimondo

Si è concluso ieri, con una partecipata cerimonia finale nell’ex scuola di Appignano, il terzo anno accademico dell’Università della Libera Età Valle del Fino, progetto culturale promosso dall’associazione Tramand’Arti.

L’ultimo appuntamento ha rappresentato un momento di condivisione e festa, con la consegna degli attestati di frequenza alla presenza, tra gli altri: del sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D’Ercole, della sindaca di Arsita Catiuscia Cacciatore, della consigliera di Castilenti Francesca Carminelli e del consigliere di Montefino Nicola Marziliano.

Nel corso dell’anno accademico si sono svolti oltre venti incontri dedicati a letteratura, storia, arte, salute, attualità, musica, antropologia e temi sociali, con la partecipazione di studiosi, docenti, scrittori, professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti culturali. L’iniziativa, patrocinata dai comuni della valle del Fino (Castiglione M.R., Bisenti, Arsita, Montefino e Castilenti) è stata sostenuta dalla Fondazione Tercas e tornerà anche il prossimo anno con un nuovo calendario di appuntamenti culturali.

“Si chiude un anno straordinariamente ricco di incontri e relazioni umane – dichiara la presidente di Tramand’Arti, l’archeologa Paola Giancaterino – l’Università della Libera Età Valle del Fino continua a crescere e crediamo fortemente nel valore della cultura come strumento di aggregazione sociale e crescita personale, soprattutto nelle aree interne. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo percorso, alle amministrazioni che hanno patrocinato l’iniziativa alla Fondazione Tercas per il supporto e a quanti hanno partecipato”.

“Abbiamo costruito un calendario multidisciplinare capace di coinvolgere pubblici diversi e di creare momenti autentici di confronto – sottolinea la giornalista Evelina Frisa, coordinatrice del progetto e vice presidente di Tramand’Arti – la risposta ricevuta durante tutto l’anno conferma quanto il territorio abbia bisogno di occasioni culturali di qualità e continuative. L’Università della Libera Età non è soltanto un luogo di formazione, ma uno spazio di comunità dove si condividono idee, esperienze e relazioni e ha un valore ancora più prezioso in una area interna come la valle del Fino. Lo spopolamento si combatte anche con la cultura e con il nostro agire cerchiamo di dare un contributo in questo senso”.

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