Nidi comunali, Cozzi:”si pensa ad una sola struttura”
Domani la commissione tecnica sulle problematiche

“Ho letto il comunicato dell’assessore Miriam Tullii sull’ampliamento di dodici posti per il servizio
pomeridiano dell’asilo Pollicino. Non si può non fare la considerazione che quello proposto è un intervento
limitato a una sola struttura, mentre a Teramo esistono altri asili e altri genitori alle prese con gli stessi
problemi”. A dichiararlo il Consigliere del partito di Forza Italia Mario Cozzi.
“La prima domanda è inevitabile: se questo ampliamento era possibile, perché non è stato previsto prima?
Perché fino a ieri sembrava non si potesse fare e oggi, improvvisamente, si può? Le soluzioni non
dovrebbero comparire dal cilindro alla vigilia di un incontro con i genitori, ma essere il risultato di
programmazione, ascolto e confronto tempestivo.
Questa vicenda fotografa perfettamente il metodo dell’amministrazione: parla continuamente di
partecipazione, ma poi decide senza coinvolgere; dichiara di voler aiutare i cittadini, ma interviene soltanto
dopo le proteste; sostiene di ascoltare le famiglie, ma non si comprende quando, come e attraverso quali
strumenti questo ascolto avvenga realmente.
I genitori hanno sollevato problemi concreti. Ora, a ventiquattro ore dall’incontro tra maggioranza,
opposizione e famiglie, arriva l’annuncio sui dodici posti in più. È difficile non considerarlo un intervento
strumentale, una pezza messa in fretta per arrivare all’appuntamento con qualcosa da mostrare.
Se servono più educatori per accogliere un numero maggiore di bambini, bisogna assumerli. Se servono
più spazi, bisogna individuarli e renderli disponibili. È questo il compito di un’amministrazione.
Domani ai genitori dovrà essere spiegato con chiarezza cosa sta accadendo. Dovrà essere chiarito perché
si è intervenuti soltanto sull’asilo Pollicino, perché i genitori non siano stati coinvolti prima e quali soluzioni
si intendano adottare per tutte le altre strutture. Ci sono determine che annullano bandi, avvisi impostati
diversamente rispetto all’anno precedente e bollettini che riportano un importo, salvo poi richiedere una
cifra superiore al momento del pagamento. Non sono dettagli burocratici: sono disservizi che ricadono
direttamente sulle famiglie.
Questa amministrazione trova un milione e mezzo di euro per gli eventi, ma cosa ne è dei fondi per la
scuola e per i servizi dell’infanzia? È una questione di priorità: meno soldi per le feste e più risorse per
educatori, spazi, scuole e famiglie.
Da un assessore al bilancio mi sarei aspettato soprattutto una programmazione economica seria per il
prossimo anno, con somme già previste per rafforzare stabilmente il servizio. Il bilancio è una delega
centrale, delicata e impegnativa. Proprio per questo mi permetto di dare un consiglio: forse sarebbe
opportuno concentrarsi pienamente su quel ruolo, evitando di disperdere energie altrove e garantendo
finalmente una pianificazione chiara, credibile e utile alla città”.



