ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Blackout a Teramo, chiesto tavolo urgente di confronto

Lo dice l'associazione Consumerismo No Profit APS

“Il maxi blackout che ha interessato diverse zone di Teramo, lasciando senza energia elettrica migliaia di utenze e provocando disagi anche presso l’ospedale Mazzini e l’università, impone un accertamento immediato e trasparente sulle cause, sulla gestione dell’emergenza e sulle condizioni della rete”.

Lo dice l’associazione Consumerismo No Profit APS che chiede un tavolo urgente.

“Sei ore senza energia elettrica non sono un normale inconveniente domestico, dichiara l’avvocato Paolo Di Donato, direttore dello Sportello Legale Nazionale +Tutela dell’Associazione. Un blackout prolungato può compromettere la conservazione degli alimenti e dei farmaci, bloccare attività economiche, danneggiare apparecchiature elettriche e creare condizioni di rischio per persone fragili e pazienti. È indispensabile sapere che cosa sia accaduto, quali siano state le cause tecniche, quali interventi siano stati eseguiti e quali misure siano state adottate per evitare il ripetersi dell’emergenza. E-Distribuzione deve rendere pubblici dati e tempi degli interventi, senza rifugiarsi in formule standard. Al riguardo, chiediamo l’apertura di un tavolo istituzionale urgente, con la partecipazione di E-Distribuzione, Regione Abruzzo, Comune di Teramo, ASL e ARERA, affinché siano verificati lo stato della rete, le criticità note o meno, gli investimenti effettuati e il piano degli interventi futuri. La sicurezza e la continuità della fornitura elettrica non possono dipendere dalla fortuna o dalle condizioni meteorologiche del momento. La rete deve essere adeguata alla realtà del territorio e alla presenza di servizi essenziali».

Sulla tutela economica degli utenti interviene il presidente di Consumerismo No Profit e APS, Luigi Gabriele: «I cittadini di Teramo non devono pagare due volte: prima subendo ore di disservizio, poi sostenendo personalmente i danni provocati dal blackout. Occorre verificare con urgenza il riconoscimento degli indennizzi automatici previsti dalla regolazione di settore e individuare una procedura semplice per ottenere il rimborso dei danni ulteriori, quando documentati. Pensiamo agli alimenti deteriorati, ai farmaci non più utilizzabili, alle apparecchiature danneggiate, alle perdite subite dalle attività commerciali e ai costi sostenuti per fronteggiare l’emergenza. Non intendiamo alimentare polemiche – prosegue Gabriele – ma pretendiamo trasparenza e rispetto per gli utenti. Chiediamo che E-Distribuzione renda disponibile una relazione completa sull’accaduto e che le istituzioni territoriali convochino un confronto pubblico. Se emergessero responsabilità, omissioni o carenze nella manutenzione e nella programmazione degli interventi, dovranno essere accertate nelle sedi competenti».

L’Associazione, che, nel frattempo ha già inviato una formale richiesta e diffida, invita gli utenti che abbiano subito danni, a conservare fotografie, video, ricevute, scontrini, fatture, preventivi, certificazioni tecniche, comunicazioni del gestore e ogni altro documento utile a dimostrare sia l’interruzione sia il pregiudizio subito. Questa associazione valuterà l’attivazione di uno sportello di raccolta delle segnalazioni e, all’esito della verifica documentale, l’eventuale predisposizione di iniziative collettive nei confronti dei soggetti responsabili.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.