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Teramo

Automotive, Confindustria Teramo: ecco come stanno le cose

Sayonara Tortoreto

Teramo. A proposito delle critiche mosse al nostro operato – dichiara il Presidente della Sezione automotive di Confindustria Teramo, Marco Matteucci – sono doverose alcune precisazioni.

 

Innanzitutto, il fatto che da quasi un anno esista una sezione dedicata al comparto automotive, all’interno di Confindustria Teramo, fortemente legata al nuovo programma lanciato dal presidente Lorenzo Dattoli, è già di per sé una dimostrazione che un’attenzione e una premura particolari, da parte della nostra associazione, sono in questo momento rivolte proprio a questo settore.

Inoltre, deve essere chiaro a tutti che abbiamo alle porte una rivoluzione tecnologica inevitabile e di proporzioni enormi che va affrontata e attraversata preparandosi in tempo a quello che il mercato richiederà.

 

Per questo non è mai venuta meno la nostra presenza a tutti gli incontri e gli eventi organizzati dagli interlocutori istituzionali sul futuro dell’automotive, incluso quello (promosso dal Polo di innovazione abruzzese) da cui prendono spunto i sindacati per addebitarci un presunto immobilismo. Un’accusa che viene smentita dai fatti e che, naturalmente, respingiamo.

 

A Teramo siamo abituati a fare. E, nell’era della transizione verso l’elettrico, crediamo che la formazione abbia un ruolo fondamentale in questa metamorfosi. Che la trasformazione sia già iniziata non è un segreto. L’Italia, come noto, è l’unica in Europa a produrre già oggi il 25% dei veicoli elettrici a batteria. E, nel 2028, si prevede che l’80% dei veicoli prodotti sarà su base elettrica. Lo dimostrano i cambiamenti in atto nel nostro territorio, con alcune aziende in difficoltà e altre in profonda trasformazione.

 

Abbiamo già iniziato a prepararci a queste nuove sfide. Come noto, nei giorni scorsi abbiamo ufficializzato l’apertura di una sezione distaccata dell’ITS Meccatronica di Lanciano a Teramo, nella sede dell’istituto di istruzione superiore Alessandrini. Un’iniziativa fortemente voluta da Confindustria, il primo dei traguardi raggiunti dalla nostra sezione. Erano peraltro presenti anche i sindacati all’incontro di ufficializzazione svoltosi nella nostra sede.

 

Contemporaneamente, come in parte già anticipato in varie sedi, stiamo avviando un percorso di formazione in rete che offrirà alle aziende associate un pacchetto di interventi per la riqualificazione del personale e la formazione di nuovi addetti del comparto che avranno competenze specifiche, elevate e al passo con le nuove esigenze.

Entrambe le novità sono a costo zero per le aziende, che potranno beneficiarne in termini di know-how elevato e adeguato ad affrontare la transizione.

Ulteriori iniziative, su cui stiamo lavorando, sono in cantiere e saranno focalizzate sul bisogno di fare rete con tutti gli attori – compresi i sindacati – che vorranno sostenere le aziende in questa difficile fase”.

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