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Teramo

Atri, l’opposizione denuncia il degrado degli impianti sportivi

"Serve una vera politica dello sport"

Atri. Lo stato degli impianti sportivi comunali torna al centro del dibattito politico ad Atri. I gruppi di opposizione hanno diffuso una nota nella quale denunciano le condizioni di numerose strutture cittadine, chiedendo all’Amministrazione comunale un piano organico di manutenzione e di rilancio del patrimonio sportivo.

Nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza hanno effettuato un sopralluogo in diversi impianti, dal Centro Turistico Integrato ai campi sportivi delle frazioni, fino al nuovo campo situato dietro le scuole elementari. Secondo quanto riferito, sarebbero emerse numerose criticità: reti divelte, sporcizia, pavimentazioni lesionate, strutture deteriorate, vegetazione infestante, spogliatoi in condizioni precarie, tensostrutture inutilizzabili e palestre interessate da muffa e infiltrazioni.

Per l’opposizione, il problema va oltre il semplice degrado delle strutture. “Uno spazio sportivo è prima di tutto un luogo di crescita, educazione e socialità”, evidenziano i consiglieri, ricordando il ruolo svolto dalle associazioni sportive nella formazione dei giovani, nell’inclusione sociale e nella promozione del benessere, spesso grazie al lavoro volontario di dirigenti e allenatori.

La nota richiama anche l’attenzione sulle condizioni degli impianti utilizzati dagli studenti delle scuole elementari e medie per le attività di educazione fisica. Secondo la minoranza, bambini e ragazzi frequenterebbero ambienti caratterizzati da problemi di manutenzione e igiene, una situazione che viene definita incompatibile con il valore educativo che gli spazi pubblici dovrebbero rappresentare.

L’opposizione rivolge quindi una serie di interrogativi all’assessore allo Sport e alle Manutenzioni, Federica Rompicapo, chiedendo quale sia la strategia dell’Amministrazione per il Centro Turistico Integrato, quale futuro sia previsto per gli impianti delle frazioni e se esista un piano programmato di manutenzione o se gli interventi vengano effettuati soltanto in presenza di emergenze.

Tra le richieste figura anche un chiarimento sull’utilizzo delle opportunità di finanziamento offerte negli ultimi anni da bandi nazionali dedicati all’impiantistica sportiva, come il programma “Sport e Periferie” e gli avvisi promossi da Sport e Salute. I consiglieri chiedono di conoscere quali progetti siano stati presentati, per quali strutture e con quali esiti.

La minoranza conclude sollecitando l’elaborazione di una vera politica comunale per lo sport, basata su un piano degli impianti pubblico e verificabile, una programmazione pluriennale delle manutenzioni, un confronto costante con le associazioni sportive e una progettazione capace di intercettare risorse esterne.

“Le associazioni sportive stanno continuando a fare la loro parte – conclude la nota –. Ora è il momento che anche l’Assessorato allo Sport faccia fino in fondo la propria”.

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