
Roseto. È necessario fare immediata chiarezza sul rifacimento del manto stradale lungo la Statale Adriatica 16, per evitare che la propaganda elettorale continui a mistificare la realtà dei fatti a danno dei cittadini di Roseto.
Gli interventi di riasfaltatura attualmente in corso, suddivisi in due tranche, non sono affatto il frutto di una programmazione straordinaria di questa amministrazione. Si tratta, molto più semplicemente, del dovuto ripristino del manto stradale a seguito dei lavori sulla condotta idrica effettuati dalla Ruzzo Reti. Come avviene regolarmente in tutti i comuni della provincia, la società che gestisce il servizio idrico ha l’obbligo di riasfaltare i tratti interessati dalle proprie opere di scavo, sostenendone interamente i costi. Il Comune di Roseto degli Abruzzi, dunque, non ha sborsato un solo euro per questi lavori.
Eppure, assistiamo all’ennesimo teatrino comunicativo: il vicesindaco Angelo Marcone si intesta spudoratamente l’intervento, facendolo rientrare nel tanto sbandierato piano asfalti comunale, nel tentativo di far credere ai rosetani che l’opera sia farina del suo sacco e del bilancio municipale.
“Ci stupisce profondamente che un giovane che fa politica ricorra a mezzucci comunicativi di così basso livello, intestandosi un lavoro pubblico pur sapendo benissimo di non avere alcun merito a riguardo. Quale considerazione ha il vicesindaco Marcone dei cittadini rosetani per propinare loro una versione così palesemente distante dalla realtà?” dichiara Vanessa Quaranta, presidente di SiAmo Roseto.
È forse questa la tanto decantata politica della SVOLTA? Far credere di fare grandi cose quando, in realtà, il merito e i fondi sono interamente altrui? Se questa amministrazione ha la necessità di ricorrere a simili stratagemmi così facilmente smentibili per tentare maldestramente di incantare gli elettori, significa solo una cosa: sono davvero giunti al capolinea, privi di argomenti e di reali risultati da presentare.
Consigliamo vivamente al vicesindaco Marcone di evitare arrampicate sugli specchi o sterili repliche: non esiste alcun provvedimento, delibera o atto ufficiale che dimostri che questo asfalto sia stato pagato dal comune di Roseto. L’unica mossa politicamente dignitosa e intelligente, a questo punto, sarebbe quella di chiedere scusa e ammettere come stanno realmente le cose.



